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“L’aborto è omicidio”, chi è la giornalista Rai dalla carriera flash

Pubblicato: 21/04/2024 15:31

Incoronata Boccia, giornalista Rai e nota per le sue posizioni anti-aborto, ha suscitato dibattiti non solo per le sue opinioni, ma anche per la sua rapida ascesa all’interno dell’azienda di stato. Originaria della provincia di Oristano e attiva in Rai dal 2001, Boccia ha destato scalpore con una dichiarazione forte sull’aborto, citando persino Madre Teresa di Calcutta per affermare che l’aborto è un omicidio.

La sua carriera ha preso una svolta significativa lo scorso anno, quando, nonostante l’impegno preso con l’Usigrai di non accettare promozioni durante il mandato sindacale, è stata promossa a vicedirettrice del Tg1. Questo cambio di rotta si è verificato in un momento in cui il clima aziendale cambiava sotto la nuova leadership di destra, con Giampaolo Rossi (prossimo amministratore delegato della Rai) come uno dei suoi principali sostenitori. Boccia ha così lasciato il suo ruolo sindacale per assumere maggiori responsabilità editoriali, anche se non ha abbandonato del tutto l’attivismo sindacale, essendo tra i fondatori di Unirai, un sindacato di destra.

Carriera e famiglia

Anche il contesto familiare di Boccia è di rilievo: suo marito, Ignazio Artizzu, è passato dalla Rai alla politica, essendo stato eletto in Sardegna con Forza Italia e successivamente diventato portavoce del presidente sardo Christian Solinas, prima di assumere la guida del Tg regionale della Rai. Le sue mosse hanno anch’esse generato polemiche e proteste da parte del sindacato.

Boccia, chiaramente vicina al partito Fratelli d’Italia (FdI), ha recentemente partecipato alla festa del partito, Atreju, dove ha presentato il libro “La traversata della destra. Dal Msi a Fratelli d’Italia e al governo Meloni” di Adalberto Baldoni e Federico Gennaccari. Questo posizionamento ideologico non solo riflette le sue convinzioni personali, ma anche l’impronta culturale che la destra sta cercando di stampare nel paese, attraverso figure come lei che non temono di esprimere posizioni controverse.

La sua carriera accademica, iniziata con brillanti risultati all’Università “La Sapienza” di Roma, e la successiva ascesa professionale riflettono una combinazione di preparazione, ambizione e connessioni politiche, elementi che hanno sicuramente contribuito alla sua rapida promozione all’interno della Rai, nonostante le polemiche e i dibattiti che hanno accompagnato il suo percorso.

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