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Vincenzo Agostino, morto papà coraggio: per anni si è battuto per ottenere giustizia per il figlio Nino

Pubblicato: 21/04/2024 15:07

Vincenzo Agostino, simbolo della lotta per la verità nella tragica morte del figlio Nino Agostino, è deceduto oggi a 87 anni, dopo quasi 35 anni di impegno instancabile per ottenere giustizia. Nino, agente di polizia, fu ucciso dalla mafia il 5 agosto 1989 insieme alla moglie Ida Castelluccio, incinta, in un evento che ha scosso profondamente l’Italia.

Dal giorno dell’omicidio, Vincenzo non ha mai tagliato barba e capelli, promettendo di farlo solo quando la verità sul duplice omicidio e il conseguente depistaggio delle indagini sarebbe venuta alla luce. La perdita della moglie Augusta nel 2019 non ha fermato la sua determinazione: Vincenzo ha continuato la sua battaglia fino all’ultimo respiro, facendo frequenti visite al palazzo di giustizia di Palermo per informarsi sugli sviluppi del caso.

La storia di questa famiglia è stata anche al centro del docufilm “Io lo so chi siete” di Alessandro Colizzi, che ha evidenziato non solo la tragedia ma anche l’importanza di trasmettere ai giovani valori solidi per un futuro migliore.

L’omicidio di Nino e Ida, inizialmente travisato come “omicidio passionale”, ha rivelato legami oscuri tra la Cosa Nostra e alcuni settori dello Stato. Recentemente, nell’ottobre 2023, la corte d’Assise d’Appello di Palermo ha confermato l’ergastolo per il boss Nino Madonia, implicato nell’omicidio Agostino, sottolineando i rapporti tra la mafia e alcune figure delle forze dell’ordine.

Vincenzo, nel ricordo di una promessa fatta sulla tomba del figlio, ha visto avvicinarsi il giorno in cui potrebbe finalmente tagliare la sua barba, simbolo del suo dolore e della sua speranza per giustizia, segnando un possibile epilogo di una lunga e dolorosa vicenda che ha toccato le coscienze di molti.

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Ultimo Aggiornamento: 21/04/2024 15:17