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Emergenza morbillo, l’Oms: “Tra il 2022 e il 2023 i casi in Europa sono aumentati di 60 volte”

Pubblicato: 22/04/2024 20:49

Un vero e proprio allarme morbillo, questo che sta interessando l’Europa. Con casi che sono aumentati di 60 volte, nel corso del 2023, rispetto all’anno precedente. A riferirlo è stata una nota congiunta pubblicata dalla Commissione europea, dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Unicef in occasione della European immunization week 2024 (21-27 aprile). La crescita dei contagi è la conseguenza del fatto che “negli ultimi tre anni più di 1,8 milioni di bambini nella regione europea dell’Oms non hanno potuto vaccinarsi contro il morbillo”. Secondo le istituzioni, dunque, “la nostra determinazione a garantire i benefici della vaccinazione a tutti e ovunque non deve vacillare”.

Morbillo, scatta l’emergenza: “Casi aumentati di 60 volte”

“L’istituzione del Programma ampliato di immunizzazione (EPI), 50 anni fa – hanno sottolineato le organizzazioni – ha rappresentato un momento cruciale nella storia della salute pubblica e ha salvato milioni di vite a livello globale ogni anno. Nel 1974, solo il 5% dei bambini del mondo era stato vaccinato contro difterite, tetano e pertosse. Oggi questa percentuale è salita a quasi l’85% dei bambini nel mondo e al 94% nella regione europea dell’OMS. Solo cinque anni dopo l’introduzione dell’EPI, il vaiolo è stato eradicato. Da allora, il raggio d’azione geografico del poliovirus selvaggio si è ridotto a soli due Paesi e la minaccia di diverse gravi malattie infettive dei bambini è diminuita drasticamente. La continua innovazione nel campo dell’immunologia ha portato allo sviluppo di vaccini in grado di proteggere da un numero ancora maggiore di malattie, aprendo la possibilità nella regione europea di eliminare l’epatite B e il cancro alla cervice uterina nel prossimo futuro. Mentre celebriamo questi risultati monumentali, che hanno protetto la salute di più generazioni, rimaniamo sulla scia della pandemia da COVID-19 e del suo impatto senza precedenti sulle nostre società ed economie, sui sistemi sanitari e sulla fornitura di assistenza sanitaria”.

L’aumento dei casi di morbillo è stato sottolineato anche dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc). Tra marzo 2023 e febbraio 2024, “in Europa sono stati registrati 5.770 casi di morbillo e almeno 5 decessi dovuti alla malattia infettiva. Nello stesso periodo, si è registrato un aumento di 10 volte dei casi di pertosse rispetto ai due anni precedenti. È scoraggiante vedere che, nonostante decenni di progressi ben documentati nella sicurezza ed efficacia dei vaccini, nei Paesi dell’Ue e dello Spazio Economico Europeo e a livello globale si affrontino ancora focolai di diverse malattie prevenibili con il vaccino” ha evidenziato in una nota la direttrice Ecdc Andrea Ammon.

Secondo l’ente, “i vaccini hanno protetto molte generazioni e dovremmo assicurarci che continuino a farlo. Il morbillo si diffonde molto facilmente, quindi, un’alta copertura vaccinale, di almeno il 95% della popolazione vaccinata con due dosi è essenziale per interrompere la trasmissione”.

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