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Uccise la figlia di 3 mesi soffocandola: condannato a 29 anni di carcere

Pubblicato: 23/04/2024 20:33

Ha soffocato e ucciso la figlia di soli tre mesi, mentre si trovava in ospedale. Un gesto terribile per il quale Giuseppe Difonzo, 36 anni di Altamura, è stato giudicato colpevole e condannato a 29 anni di carcere. Il drammatico episodio era avvenuto all’ospedale pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2016. La sentenza è stata emessa proprio in queste ore dalla Corte d’Assise d’appello di Bari (presidente Ornella Gozzo, giudice a latere Vito Fanizzi) al termine del giudizio d’appello bis. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l’imputato avrebbe soffocato la figlioletta durante un ricovero ospedaliero. La piccola era nata nell’ottobre del 2015 ed era poi tornata più volte nella struttura a causa di crisi respiratorie provocate, secondo l’accusa, sempre dal padre.

Difonzo infatti avrebbe tentato di ucciderla anche in casa in almeno altre due occasioni. Secondo le perizie il 36enne è affetto dalla “sindrome di Munchausen per procura”, una patologia psichiatrica che spinge ad attirare l’attenzione su di sé facendo del male ad altre persone. L’uomo era stato condannato inizialmente a 16 anni per omicidio preterintenzionale. Una sentenza tramutata in ergastolo, nel settembre 2020, dopo la riqualificazione del reato in omicidio volontario premeditato.

Nel marzo 2022, la Cassazione aveva però annullato la condanna: l’imputato era stato scarcerato e si era aperto un nuovo processo di Appello, conclusosi ora con un nuovo verdetto di colpevolezza che però anche tenuto conto di alcune attenuanti generiche. Difonzo era stato condannato anche a tre anni di reclusione per violenza sessuale su una minorenne, figlia di amici di famiglia.

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