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Paracadutista morto a 32 anni nel sonno, la fidanzata: “Un sussulto mentre dormiva, così se n’è andato il mioDavide”

Pubblicato: 24/04/2024 15:42

«Cieli Blu Davide, Folgore!». Questo il saluto che l’intera comunità di guastatori paracadutisti ha rivolto a Davide Dalla Pria, il trentaduenne padovano che nella notte di domenica 21 aprile si è spento nel sonno. “Degli strani movimenti, come sussulti, durante il sonno. Il tentativo di rianimarlo, i soccorsi, l’angoscia nel vedere che ormai non c’era più nulla da fare”. A chiamare i soccorsi la fidanzata Sofia Borghesan, con la quale il giovane stava passando la notte nella loro nuova casa in provincia di Padova. Una morte avvolta nel mistero: sono infatti ancora tutte aperte le piste per capire le cause della scomparsa del caporal maggiore capo e a dare ulteriori risposte sarà l’eventuale autopsia, disposta probabilmente nei prossimi giorni. Oltre alla fidanzata, Davide lascia i genitori Lorenzina e Giuseppe e la sorella Daria.

Chi era Davide Dalla Pria

Il 32enne paracadutista della Folgore, da cinque anni in servizio all’8° reggimento di Legnago (Verona), è morto per un sospetto infarto cardiaco. La tragedia si è consumata nella notte tra domenica e lunedì a Ca’ Morosini di Sant’Urbano, nella casa famigliare della compagna. Davide, di grado caporalmaggiore scelto, era tornato venerdì dalla caserma Cecchignola di Roma: aveva appena superato brillantemente il corso per diventare geniere guastatore e attendeva di riprendere il servizio con quella nuova, agognata, qualifica. Ma i suoi sogni si sono infranti poche ora prima. Oltre al lavoro in caserma, Davide seguiva alcune attività parallele incentrate sulla disciplina militare. Tra queste, aveva fondato con un amico il progetto Counterignorance, che organizza corsi al poligono di tiro per insegnare le tecniche di sparo. Il profilo Instagram di Counterignorance conta oltre 15mila follower e Dalla Pria era molto conosciuto tra i professionisti del settore. La notizia della morte di Davide si è rapidamente diffusa, soprattutto fra i tanti colleghi che negli anni erano entrati in contatto con lui.

Sofia era il suo grande amore

Davide e Sofia stavano insieme dai tempi della scuola e avevano appena acquistato una casa a Ospedaletto per trasferirsi e, come sognavano, allargare la famiglia. Nel frattempo, la sorella Daria era nella casa di famiglia di Ospedaletto: «La mamma di Sofia ha chiamato i miei genitori verso le due di notte. Non mi hanno svegliato e ho appreso del fatto solo alle 5.30. All’inizio, ero un po’ arrabbiata perché non mi avevano portato da lui, ma ora apprezzo il gesto. Nel mio cuore conservo il ricordo di venerdì scorso, quando Davide è tornato e abbiamo pranzato in famiglia a casa nostra. Ora sto aiutando mamma e papà con le pratiche per il funerale. Lo vestiremo con l’uniforme da cerimonia».

Il dolore dei commilitoni sui social

Nei profili social dei commilitoni si sono moltiplicati messaggi di cordoglio pieni di dolore e affetto per Davide, a cui tutti augurano gli stessi “cieli blu” che tante volte lui aveva visto lanciandosi col paracadute. «Perché la morte è così ingiusta? Perché si porta sempre via i figli migliori? Perché sono sempre i più buoni a pagare? – ha commentato un amico – La verità è che la vita è imprevedibile, ti dà tutto e ti toglie tutto prendendosi gioco di te. Lo sappiamo perché Davide non è il primo dei fratelli che in modo ingiusto ci lascia e raggiunge quell’angolo di paradiso riservato ai santi, ai martiri e agli eroi». La salma di Davide Dalla Pria è all’obitorio di Padova.

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