Vai al contenuto

Parlamento Europeo condanna l’Ungheria: “Violazione basi democratiche”, ma Orban trova alleati in Italia

Pubblicato: 24/04/2024 21:34

Il Parlamento Europeo ha approvato oggi una risoluzione che lancia un severo monito nei confronti dell’Ungheria, esprimendo profonda preoccupazione per la situazione dei diritti e della democrazia nel Paese. La risoluzione, passata con un’ampia maggioranza di 399 voti favorevoli, 117 contrari e 28 astensioni, punta il dito contro le politiche del governo di Viktor Orbán, accusato di violazioni sistematiche e deliberate.

Tra le principali preoccupazioni sollevate dalla risoluzione vi sono le carenze del sistema giudiziario, i conflitti di interesse, le minacce alla libertà dei media e la restrizione dei diritti fondamentali. Questo forte atto di censura trova appoggio trasversale tra vari gruppi politici europei: Ppe (con Forza Italia), Socialisti e Democratici (Pd), Renew, M5S, Verdi e le sinistre hanno votato a favore, mentre Ecr e Identità e Democrazia, con le delegazioni di Fratelli d’Italia e Lega, hanno espresso voto contrario.

Il documento critica in modo particolare la recente “legge sulla protezione della sovranità nazionale”, che ha portato alla creazione dell’Ufficio per la protezione della sovranità. Questo organo, dotato di ampi poteri e un rigoroso sistema di sorveglianza e sanzioni, è visto come uno strumento che viola le norme democratiche essenziali, inclusi il principio di elezioni libere ed eque, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali. La legge proibisce inoltre finanziamenti esteri per le campagne elettorali, una mossa che ha già scatenato l’apertura di una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea.

La risoluzione esprime “sgomento per la violazione persistente” delle basi democratiche in Ungheria e sottolinea la responsabilità diretta del governo ungherese in queste dinamiche autoritarie. Questa presa di posizione del Parlamento Europeo non solo mette in luce le crescenti tensioni tra l’Unione Europea e l’Ungheria, ma segnala anche l’urgenza di un dialogo rinnovato per indirizzare queste criticità.

L’approvazione di questa risoluzione rappresenta un importante segnale politico e si inserisce nel più ampio contesto delle tensioni tra l’UE e alcuni dei suoi Stati membri accusati di erodere gli standard democratici e di governanza. La situazione ungherese continua a essere un punto focale nel dibattito europeo sulla salvaguardia dei valori fondamentali e dello stato di diritto, essenziali per la coesione e l’integrità dell’Unione.

Continua a leggere su TheSocialPost.it