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Macron: “Invio di truppe di terra della Nato se Mosca sfonda le difese Ucraine”. Il Presidente Francese spinge (di nuovo) l’Occidente verso la Guerra

Pubblicato: 02/05/2024 16:19

A volte ritornano. E’ il caso del Presidente Francese Emmanuel Macron, già criticato in passato per le sue posizioni estreme riguardo all’intervento della Nato nella Guerra in Ucraina. Macron aveva parlato dell’invio di soldati a sostegno delle truppe di Kiev, suscitando la dura reazione della Russia che aveva avvisato l’Occidente: se manderete truppe, allora innescherete una Guerra Mondiale inevitabile. Il proposito di Macron era stato smentito da quasi tutti i principali leader dei Paesi Nato, compreso il Presidente degli Stati Uniti Biden. Ma a quanto pare l’invito degli altri leader ad abbassare i toni non è servito a niente. Anzi. Ieri, in un’intervista con l’Economist, il leader transalpino ha accusato l’Occidente di avere “esitato troppo” e ha ribadito che l’impegno primario delle forze Nato dev’essere quello di impedire a Putin di vincere contro Kiev. (continua dopo la foto)

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Vista la situazione in cui versa l’esercito Ucraino, che pare ormai allo stremo, e con la stessa popolazione locale che desidera più che mai la fine della guerra, appare quasi impossibile non arrivare a un negoziato di pace che veda il Presidente Russo in una posizione di forza. A meno che… a meno che l’Occidente non invii truppe di Terra a combattere in Ucraina. Una possibilità, ha detto Macron, che “non si può escludere a priori qualora Mosca dovesse sfondare le linee del fronte e su richiesta di Kiev”. Il Presidente francese ha aggiunto che “escluderlo a priori significa non imparare la lezione degli ultimi due anni, quando i Paesi della Nato avevano escluso l’invio di carri armati e aerei in Ucraina. E sono stati costretti a cambiare idea“. Nel frattempo, chiamato a commentare le parole di Macron, il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto ribadire che “l’Italia non è in guerra con la Russia e mai invieremo militari italiani”.

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