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Daniela Santanché, la Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per truffa aggravata

Pubblicato: 03/05/2024 16:09

La Procura di Milano ha richiesto il rinvio a giudizio per Daniela Santanchè e altre due persone, incluso il compagno della ministra Dimitri Kunz, oltre a due società. Il tutto nell’ambito del caso Visibilia, riguardante una presunta truffa aggravata ai danni dell’Inps durante la gestione della cassa integrazione nel periodo della pandemia da COVID-19. Santanchè, esponente di Fratelli d’Italia, è indagata per reati quali falso in bilancio e bancarotta.

La vicenda si concentra sulle pratiche di cassa integrazione adottate per i dipendenti di Visibilia durante l’emergenza COVID-19. Secondo gli inquirenti, i dipendenti avrebbero continuato a lavorare nonostante fossero in cassa integrazione a zero ore, usufruendo degli aiuti pubblici erogati dal governo Conte 2. In totale, si stima che siano state ottenute ingiustamente 20.117 ore di cassa integrazione per un totale di 126.468 euro dall’INPS nel periodo compreso tra maggio 2020 e febbraio 2022, per sette dipendenti di Visibila Editore e sei di Visibila Concessionaria.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato il 3 maggio dalla Procura di Milano a Daniela Santanchè, in quanto ex amministratore delegato delle due società, ruolo dal quale l’esponente di Fratelli d’Italia si è dimessa successivamente, al suo compagno Dimitri Kunz D’Asburgo, che l’ha sostituita alla guida di Visibilia Editore, e a Paolo Giuseppe Concordia, che aveva un ruolo di collaboratore esterno delle due società con funzioni di gestione del personale. Entrambe le società, Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria, sono sotto inchiesta in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.

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Ultimo Aggiornamento: 03/05/2024 16:13