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Israele avrebbe mentito sulla morte di Hind, la bimba di 6 anni uccisa a Gaza in diretta: gli audio

Pubblicato: 03/05/2024 11:02
hind operatori gaza

Il destino di Hind Rajab, una bambina di sei anni, è stato segnato da una serie di eventi tragici che hanno scosso la comunità internazionale e sollevato interrogativi sulla responsabilità di ciò che è accaduto il 29 gennaio scorso a Gaza City. Le circostanze della sua morte, avvenuta vicino a un distributore di benzina nel quartiere di Tel al-Hawa, rimangono avvolte nel mistero e oggetto di controversia tra Hamas e le forze armate israeliane (Idf). Nelle ultime settimane sono stati diffusi gli audio degli operatori che hanno parlato fino agli ultimi attimi della sua vita con Hind e con sua sorella Layan, morta poco prima.

Chi era Hind, ultima superstite di una famiglia sterminata

Hind Rajab era una bambina vivace, appassionata di disegno e con un’immaginazione fervida. Ma il suo breve percorso di vita è stato interrotto in modo tragico, quando è stata uccisa a soli sei anni. Il suo corpo è stato ritrovato insieme a sei altri, tutti morti in circostanze altrettanto cruente, all’interno di un’automobile crivellata di proiettili e danneggiata dai bombardamenti.

La madre di Hind, Wissam Hamadah, ha raccontato gli ultimi momenti insieme alla figlia, descrivendo il terrore che hanno vissuto mentre erano intrappolati in un veicolo sotto il fuoco incrociato. Hind e la sua cugina Layan, insieme ad altri membri della famiglia, si sono trovati intrappolati in un’auto circondata dall’esercito israeliano, in una situazione di estremo pericolo.

Ciò che segue è una sequenza di eventi disperati, durante i quali Hind è rimasta in contatto telefonico con gli operatori della Mezzaluna Rossa palestinese di Ramallah per tre ore, mentre era nascosta sotto i sedili dell’automobile. Le chiamate disperate alla ricerca di aiuto, l’attesa angosciante mentre gli operatori cercavano di organizzare un intervento di soccorso, e infine il silenzio che ha segnato la fine delle comunicazioni.

La prima telefonata di Hind con l’operatrice

Hind: “Vieni a prendermi…verrai a prendermi?”

Rana: “Vuoi che venga io a prenderti?”

Hind: “Ho paura, per favore vieni! Per favore chiama qualcuno che venga a prendermi”

Rana: “Oh cara…verrò io a prenderti…un volontario della Mezzaluna Rossa sta parlando con delle persone così che potremo venire a prenderti…sei esposta a colpi di arma da fuoco?”

Hind: “Sì…vieni a prendermi”

Rana: “Vorrei venire ma non posso adesso…”

L’ambulanza inviata per soccorrere Hind e gli altri membri della famiglia è stata anch’essa attaccata, lasciando i volontari feriti o uccisi. Questo evento ha sollevato domande sulla responsabilità dell’attacco e sulla possibilità che possa configurare un crimine di guerra.

Le autorità israeliane hanno negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco all’ambulanza e hanno respinto le accuse di aver bombardato l’automobile di Hind e della sua famiglia. Tuttavia, prove satellitari e testimonianze oculari indicano la presenza di carri armati israeliani nella zona al momento dell’incidente.

L’audio della chiamata di Hind

La seconda chiamata di Hind – trascrizione parziale

Rana: “Ѐ molto vicino?”

Hind: “Molto molto vicino”

Rana: “Si sta muovendo?”

Hind: “Sì”

Rana: “Ok, non avere paura”.

Hind: “Per favore resta con me”

Rana: “Sono con te amore, resto con te fino a quando qualcuno viene a prenderti. Non ti lascerò da sola”

Hind: “Quando qualcuno verrà a prendermi, allora puoi riattaccare…ok?”

Rana: “Cosa?”

Hind: “Quando qualcuno verrà a prendermi, allora potrai riattaccare il telefono”

Rana: “No, voglio stare con te fino a quando non sarò certa che qualcuno della Mezzaluna Rossa o qualcun’altro è venuto a prenderti. Non riattacco…anche se dovessero arrivare i soldati, Dio non voglia, non riattaccare ok? Non riattaccare, stiamo insieme”

Hind: “Per favore vieni a prendermi, per favore…”

Rana: “Cosa?”

Hind: “Per favore stai con me”

Rana: “Amore, lo giuro…sto con te. Sono qui con te, ti sto parlando. Non voglio riattaccare”

Hind: “Che ore sono?”

Rana: “Cosa?”

Hind: “Che ore sono? Sta facendo buio…è quasi notte, io ho paura!” (piange) “per favore vieni a prendermi”

Rana: “Amore, ti giuro che se potessi verrei. Ripeti con me: O Dio..”

La comunità internazionale ha chiesto spiegazioni al governo israeliano, mentre l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha sollecitato un’indagine indipendente sull’incidente. Tuttavia, fino ad oggi non ci sono stati sviluppi significativi nella ricerca della verità su ciò che è accaduto a Hind Rajab e alla sua famiglia.

Mentre il mondo continua a cercare risposte e giustizia per Hind e gli altri morti in questo tragico evento, il ricordo della piccola reginetta di Gaza vive nei cuori di coloro che hanno conosciuto e amato questa bambina vivace e talentuosa, la cui vita è stata spezzata troppo presto.

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Ultimo Aggiornamento: 03/05/2024 11:03