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Ameba mangia cervello, l’allarme degli esperti: “Pericolosa per i bambini, attenti ai lavaggi nasali”

Pubblicato: 05/05/2024 15:33

Un’ameba in grado di “mangiare il cervello”, estremamente pericolosa per la salute. Dopo le ricerche condotte dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) americani, la conferma è arrivata anche da uno studio italiano: questo organismo, che porta a casi di mortalità particolarmente elevata, può infettare l’essere umano attraverso i lavaggi nasali. Un dettaglio, questo, che mette particolarmente a rischio i bambini più piccoli. A spiegarlo è stata la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), che ha raccomandato l’uso esclusivo di acqua sicura, bollita o trattata per i lavaggi nasali di bambini e adulti. Nel dettaglio, la conferma della pericolosità dei lavaggi nasali con acqua non adeguata è stata confermata da un nuovo studio italiano condotto da specialisti dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli e coordinato dal presidente della SIAIP, Michele Miraglia del Giudice.

La cosiddetta “Ameba Mangia Cervello“, scientificamente nota come “Naegleria fowleri”, è un organismo termofilo libero in grado di causare la meningoencefalite amebica primaria (PAM), una condizione rara ma con esito quasi sempre fatale. Il microorganismo può entrare nel corpo umano attraverso le narici, solitamente durante attività che comportano l’immersione della testa in acqua contaminata o durante i lavaggi nasali con acqua di rubinetto non sufficientemente trattata con cloro.

Una volta nell’organismo, l’ameba migra al cervello causando danni gravi, dopo essere penetrata tramite il nervo olfattivo. I sintomi, in caso di aggressione, sono simili a quelli di altre infezioni cerebrali: si manifestano rapidamente e includono mal di testa severo, febbre e nausea. In molti casi, progrediscono in maniera molto veloce fino al coma e alla morte. La prevenzione e l’intervento medico tempestivo sono quindi cruciali per la sopravvivenza, visto che il tasso di mortalità sarebbe addirittura del 95%.

Per i lavaggi nasali dei bambini è dunque fondamentale ricorrere a misure preventive come l’uso di acqua sterilizzata, bollita o filtrata per i lavaggi nasali. La clorazione dell’acqua del rubinetto non è sempre sufficiente a eliminare l’ameba. Inoltre, è cruciale la manutenzione e la pulizia dei serbatoi d’acqua domestici per prevenire la crescita di Naegleria fowleri. In Italia, per fortuna, non sono stati ancora registrati casi, ma in Europa si contano già episodi in Belgio, Francia, Inghilterra e Repubblica Ceca.

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Ultimo Aggiornamento: 05/05/2024 15:37