Vai al contenuto

Bonus fotovoltaico 2024, ecco chi può ottenere gli incentivi. Come (e quando) fare domanda

Pubblicato: 08/05/2024 21:36

Puntare sulle fonti rinnovabili può essere una scelta, ma di questi tempi pare quasi un obbligo, dati i vincoli stringenti posti dalla famigerata Direttiva europea sull’efficientamento energetico, quella sulle cosiddette case “green”. Ancora per tutto il 2024, dunque, è possibile accedere a diverse agevolazioni che permettono di realizzare degli impianti fotovoltaici negli immobili residenziali, ma va chiarito che – come nel caso del cosiddetto bonus zanzariere, non esiste un bonus Fotovoltaico a sé stante, ma l’incentivo è inserito tra gli incentivi per la ristrutturazione e il miglioramento dell’efficienza energetica della casa. Inoltre, recentissima è la approvazione, da parte del Consiglio dei ministri del divieto di installazione di impianti fotovoltaici sui terreni agricoli produttivi: il provvedimento è inserito in un Decreto-legge approvato nel Consiglio dei Ministri del 6 maggio, che contiene una serie di disposizioni urgenti per il settore dell’agricoltura e per le imprese di interesse strategico nazionale, fra cui l’ex ILVA di Taranto, come apprendiamo dal portale specializzato in temi economici Pmi.it. (Continua a leggere dopo la foto)
Leggi anche: Bonus mamme 2024, 3.000 euro all’anno: come funziona la nuova applicazione per chiedere l’esonero dei contributi

Detrazione del 50% 

Entriamo, ora, nel dettaglio della misura: l’installazione di un impianto fotovoltaico consente al contribuente italiano la detrazione del 50% delle spese sostenute per gli interventi normativa in vigore fino al 31 dicembre 2024. Oltre all’agevolazione fiscale, si aggiungere la possibilità di usufruire dell’aliquota ridotta dell‘IVA al 10%. La produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare è incentivata dalle detrazioni che rientrano nel cosiddetto bonus Ristrutturazioni. Ovviamente, vi sono dei requisiti: deve trattarsi di un impianto fotovoltaico domestico fino a 20 kW di potenza, oppure di un sistema di accumulo su case già esistenti. In quest’ultimo caso, gli incentivi fiscali saranno ad appannaggio di coloro che metteranno in condivisione il loro impianto fotovoltaico, con altri utenti risultanti essere nello stesso stabile.  Il bonus ristrutturazioni permette di ottenere delle agevolazioni per il recupero degli edifici che vengono utilizzati come abitazioni, negozi od uffici, oppure per i lavori di manutenzione straordinaria di abitazioni, uffici e negozi o, ancora, per i lavori di restauro conservativo di negozi, uffici ed abitazioni. (Continua a leggere dopo la foto)

Bonus e Superbonus

Grazie al bonus Ristrutturazioni è, dunque, possibile installare dei pannelli fotovoltaici sul tetto dell’edificio, sul balcone o sulla facciata. È, inoltre, sancito un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per singola unità immobiliare. Lo sconto fiscale consiste in una detrazione dall’Irpef ripartita in 10 quote annuali, con rate di identico importo. Come nel caso del bonus Zanzariere, l’incentivo può anche rientrare nel Superbonus edilizio, potendo detrarre sino ben il 70% del costo dei lavori fino al 31 dicembre 2024, fino a un ammontare pari a 48mila euro. Tuttavia, è necessario che l’installazione dell’impianto fotovoltaico sia contestuale ad almeno altri tre interventi compresi tra: installazione del cappotto termico; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale nei condomìni; sostituzione impianti di climatizzazione invernale nelle abitazioni unifamiliari. (Continua a leggere dopo la foto)

Chi può fare domanda, e come

Accedono al bonus: il proprietario dell’immobile; il nudo proprietario; chi goda di usufrutto o altro diritto reale; l’affittuario; il comodatario; i condomini per le parti comuni. Per richiedere il bonus fotovoltaico, è necessario compilare il modulo che si trova nella sezione riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, cui si accede tramite SPID o CIE (Carta d’identità elettronica) o compilare la domanda online e allegare la documentazione necessaria attraverso la piattaforma del GSE, ovvero il Gestore dei servizi energetici. Infine, ricordiamo che l’autorizzazione a effettuare l’intervento varia a seconda delle normative regionali, sicché occorre anzitutto recarsi presso l’Ufficio Tecnico del Comune di residenza per avere chiarimenti in materia.

Potrebbe interessarti anche: Bonus zanzariere 2024, ecco quanto puoi risparmiare. A chi spetta e per quali modelli: la guida

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 09/05/2024 11:34