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Elon Musk furioso dichiara guerra alle fake news di regime. “Ora basta, non credete alle bugie dei media!”

Pubblicato: 14/05/2024 11:37

Con un post su X, ma anche con una serie di dichiarazioni che si susseguono da tempo, Elon Musk ha sferrato un duro attacco contro la stampa cosiddetta mainstream. O se preferite, la stampa “di regime“. Inequivocabile la citazione che il proprietario del social ha pubblicato in un suo tweet: “Ciò che mi spaventa di più non è il fatto che i media ci mentano“, si legge nel post. “Ma il fatto che alcune persone ancora gli credano“. E’ da tempo che il miliardario americano ha messo nel mirino i media tradizionali. Da quando, acquistando X, ha denunciato la censura strisciante che a suo parere viene applicata non solo ai giornali e alle televisioni, ma anche ai social. Ora Musk ha lanciato una vera e propria iniziativa contro le “”Fake News”. Solo, si tratta di una campagna di segno opposto rispetto a quelle a cui siamo abituati. (continua dopo la foto)

Quelle con cui se la prende il patron di Tesla sono, infatti, le fake news “istituzionali”. Un punto di vista rovesciato rispetto a quello consueto, in cui sono rappresentanti del mainstream a dare la caccia a contenuti non credibili. Elon Musk dà la caccia ai cacciatori, per usare un’immagine forte. Ma oltre a ciò che già aveva detto in passato, ora il proprietario di X ha motivi molto personali per alzare il tiro. Perché fra le fake News con cui se la prende, ci sono quelle che riguardano proprio la sua piattaforma, X. Secondo alcuni media, infatti, il social avrebbe perso il 71% del suo valore dopo l’acquisizione da parte di Musk. Da 44 a 12,5 miliardi di dollari.

Il patron di Tesla ha avviato una strategia per contrastare queste notizie, a suo parere false e infondate. Da una parte, rilanciando i contenuti dell’account DogeDesigner (che raccoglie più di 500.000 follower), sul quale si segnalano – pur senza pubblicare la provenienza dei dati – crolli di traffico che riguarderebbero i siti di Bloomberg e Reiters. DogeDesigner pubblica anche notizie secondo cui X starebbe sostituendo fonti di informazione tradizionali come ad esempio il New York Times e il Wall Strreet Journal. Dall’altra parte, invece, Musk ha fatto causa a Media Matters per aver accusato X di antisemitismo e di uso scorretto dell’algoritmo. Un’accusa che ha spinto Apple, Comcast, NbcUniversal e Ibm a sospendere la pubblicità su X. L’impressione è che la “battaglia dei media” sia appena iniziata. E che Elon Musk abbia creato una crepa nel muro dei media mainstream.

Ultimo Aggiornamento: 14/05/2024 16:30