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A scuola una volta c’erano gli “asini”, oggi iscrivono le pecore. La provocazione di un gruppo di genitori infuriati

Pubblicato: 15/05/2024 19:45

Un gruppo di genitori, preoccupati per la cancellazione di una classe dalla scuola dei loro figli, ha messo in scena una protesta surreale. Una vera e propria “provocazione” pensata per protestare contro i metodi di valutazione utilizzati dal ministero. Il fatto, davvero singolare, è avvenuto in Francia, dove le autorità hanno deciso di accorpare gli alunni di tre Comuni (Notting, Voyer e Hermelange) in un unico istituto. Nel provvedimento, era previsto che le iscrizioni dovessero raggiungere il numero minimo di 98 alunni, altrimenti le autorità avrebbero chiuso la quinta classe. Ma il numero degli studenti iscritti risultava essere 94. Mancavano quindi 4 ragazzi per garantire il regolare svolgimento delle lezioni anche in quinta. A quel punto, preoccupati e arrabbiati per la situazione, i genitori dei ragazzi hanno deciso di inscenare la loro provocazione. (continua dopo la foto)

Sfruttando il fatto che fra di loro fosse presente un allevatore, madri e padri del distretto coivolto hanno iscritto alla scuola… quattro pecore. Per farlo, hanno seguito tutte le regole. Ogni pecora risulta avere due genitori, un indirizzo e una data di nascita. I nomi scelti sono parte della messa in scena: John Deere, Valeriane Deschamps, Phil Tondus e Marguerite Dupres. L’ufficio del Comune ha partecipato attivamente alla mobilitazione dei genitori, accettando i dossier compilati e inviati regolarmente. Come ha spiegato Louc Flirtion, capo dell’Associazione dei genitori, la scelta di quel tipo di animale non è stata casuale: “I nostri figli”, ha dichiarato dal quotidiano Est Republicain, “a differenza delle pecore, non dovrebbero essere contati come dei semplici numeri“. Per rendere ancora più suggestiva la protesta, i genitori coinvolti hanno portato le pecore a scuola e le hanno posizionate in un piccolo recinto posto nell’area esterna. Una novità che, a quanto pare, è piaciuta ai bambini, che hanno accolto con entusiasmo le loro nuove compagne di classe.