Vedere un deputato che, durante una rissa in Parlamento, afferra un faldone pieno di schede elettorali e si dà alla fuga mentre i suoi colleghi se le danno di santa ragione è certamente surreale. Eppure è quello che è successo nel Parlamento di Taiwan. Un episodio che può anche strappare un sorriso, ma che nasconde una realtà sempre più esplosiva nell’isola contesa fra la Cina e i suoi fedelissimi e il Partito dei separatisti, che invece non vorrebbero il ritorno di Taiwan sotto il controllo di Pechino. Il parapiglia in Aula si è verificato durante la discussione per la riforma del potere legislativo, che vorrebbe conferire all’Assemblea un maggiore controllo sull’operato del Governo. (continua dopo il video)
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Questi si menano e pure forte e lui dove scappa prendetelo! Taiwan, show di drag queen per la presidente uscente Tsai Ing-wen https://t.co/0tLc3fby0B
— IlNidoDelPellicano (@NidoPellicano) May 17, 2024
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L’episodio diventato virale, con la fuga del deputato che cercava di impedire il voto, è solo la punta di un iceberg. Nel corso della seduta si sono visti deputati che si spingevano, venivano alle mani e salivano in piedi sui banchi. In gioco non c’è solo il futuro di Taiwan, ma il rischio che il conflitto si allarghi con il coinvolgimento inevitabile della Cina e degli Stati Uniti. E anche il futuro dell’economia occidentale. Se Pechino prendesse il controllo dell’isola, la produzione dei chip ad alta tecnologia indispensabili per il funzionamento degli strumenti tecnologici che usiamo quotidianamente passerebbe in mani cinesi. E per i Paesi occidentali sarebbe una catastrofe.