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Tracce di microplastiche nei testicoli umani e canini: fertilità a rischio 

Pubblicato: 20/05/2024 12:02

Le microplastiche sono ovunque, persino nei testicoli umani. Gli scienziati hanno infatti rilevato significative concentrazioni di microplastica nei testicoli sia degli esseri umani che dei cani, circostanza che potrebbe avere un impatto dannoso sul conteggio degli spermatozoi. La ricerca è stata condotta da un team di ricerca dell’Università del New Mexico che, in un nuovo articolo pubblicato sulla rivista Toxicological Sciences, rivela di aver trovato microplastiche in ogni campione esaminato.
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Le microplastiche potrebbero incidere sulla fertilità

Il team, nello specifico, ha trovato una media di 122,63 microgrammi di microplastiche per grammo di tessuto testicolare canino e di 329,44 microgrammi per grammo di tessuto testicolare umano, dunque una quantità quasi tre volte superiore a quella rilevata nei cani. “All’inizio dello studio – ha affermato il professor Xiaozhong “John” Yu del College of Nursing dell’Università del New Mexico e autore principale della ricerca, riporta Fanpage – dubitavo che le microplastiche potessero penetrare nel sistema riproduttivo, ma quando ho ricevuto per la prima volta i risultati sui cani sono rimasto sorpreso. E sono rimasto ancora più sorpreso quando ho ricevuto i risultati sugli esseri umani”.

Complessivamente, gli studiosi hanno rilevato almeno 12 tipi di diverse microplastiche nei testicoli canini e umani, di cui il più abbondante era il polietilene (PE), il polimero plastico ampiamente impiegato nella produzione di buste e bottiglie di plastica, seguito dal polivinilcloruro (PVC), che viene utilizzato negli impianti idraulici industriali, municipali e domestici e in molte altre applicazioni.

Questi nuovi risultati aprono la strada a ulteriori ricerche per capire come le microplastiche possano influenzare la produzione di spermatozoi nei testicoli. “Ci sono ancora molte incognite, ma crediamo che cani ed esseri umani condividano fattori comuni che possono contribuire al declino della spermatogenesi – ha aggiunto il professor Yu – . Ci chiediamo se le microplastiche siano uno di questi fattori e quale sia il loro potenziale effetto nel lungo termine. Non vogliamo spaventare le persone, ma fornire dati scientifici che possano permetterci di fare scelte consapevoli, evitare le esposizioni, cambiare il nostro stile di vita e il nostro comportamento”.
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