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“Basta armi a Kiev, ci portate verso il baratro!” Germania, lo straordinario successo del neonato partito “populista” è il segnale che la gente non ne può più

Pubblicato: 21/05/2024 11:06

Proprio nel giorno in cui il Governo tedesco ha spiegato pubblicamente di voler stanziare altri 3,8 miliardi di Euro di aiuti all’Ucraina, si è alzata forte e chiara una voce contraria alla guerra, pronta a chiedere un tavolo di trattative per mettere fine al conflitto. A scagliarsi contro le posizioni governative, che incontrano sempre più resistenze interne, è stata Sarah Wagenecht, deputata proveniente dalla sinistra di Die Linke. Wagenecht sta mettendo in atto una scissione all’interno della sinistra tedesca. Per questo ha fondato, nello scorso gennaio, il nuovo partito BSW (dalle iniziali del suo nome), che a quanto pare sta riscuotendo un successo sorprendente all’interno dell’elettorato tedesco. Tanto che, nei sondaggi, a Sarah e ai suoi in vista delle prossime elezioni continentali vengono attribuiti sette seggi nel Parlamento europeo. Sarebbe la più grande delegazione teutonica di sinistra a Bruxelles. (continua dopo la foto)

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Inutile dire che, appena Wagenecht si è staccata dalla sinistra istituzionale, la nuova formazione a cui ha dato vita è stata subito definita “populista”. Solo che l’impetuosa avanzata nei sondaggi dimostra che il giochino non regge più. O meglio, in Italia forse sì, ma in molti altri Paesi la gente ha mangiato la foglia. E quindi non basta, come hanno fatto alcuni giornali tedeschi, subito scopiazzati da quelli italiani, darle della populista. O “accusarla” di essere contraria al prolungamento della guerra in Ucraina. O di essersi schierata con forza contro l’immigrazione selvaggia. Primo, perché Sarah ha una lunga militanza di sinistra e quindi accusarla di “fascismo” non si può. Poi, perché la gente ha risposto in modo eccezionale alla nascita del BSW, che infatti vola nei sondaggi. I media e i politici di Die Linke cercano di isolarla e di sminuirla, ma il risultato che ottengono sembra essere esattamente l’opposto. Perché i tedeschi cominciano a non poterne più. E non sono gli unici. (continua dopo la foto)

macron putin

“Non sono rimasti quasi più ucraini disposti a combattere“, ha tuonato Wagenecht di fronte a un annuncio governativo che testimonia la volontà di prolungare la guerra e di allontanare il cessate il fuoco in Ucraina. “Queste decisioni del governo tedesco stanno portando noi e l’Ucraina nell’abisso. C’è bisogno urgente di negoziati di pace”, ha concluso la leader di BSW. Una posizione che evidentemente piace anche all’elettorato di sinistra, non solo a quello di estrema destra. Segno che le politiche governative sono sempre più accerchiate dai “populisti”, che ormai riscuotono un sostegno trasversale nell’elettorato. La gente ha capito che questa strada può portare a un conflitto globale, ed è un’ipotesi che scatenerebbe l’inferno in Europa. La stessa dinamica che avviene in Francia, dove il “bellicista” Macron è in costante calo di popolarità. I popoli europei, almeno alcuni, hanno cominciato a farsi sentire. E il messaggio è chiaro: la guerra mondiale non la vuole nessuno, e la pazienza è ai limiti.

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