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“Non ho capito da che parte stai”. Scintille Cruciani-Porro, il VIDEO del botta e risposta. Cosa è successo

Pubblicato: 21/05/2024 14:51

Si potrebbe dire che è quasi una prima volta. Una prima volta in cui c’è stato un piccolo momento di tensione, o di non comprensioni tra Nicola Porro e il suo ospite fisso del “Tavolo per due”, Giuseppe Cruciani. Nel consueto appuntamento di “Quarta Repubblica”, nella puntata andata in onda il 20 maggio su Rete4, si discuteva del ritorno in Italia di Chico Forti. Da una parte si parla del grande risultato diplomatico del governo di Giorgia Meloni, dall’altro dei costi dell’operazione. Chico Forti, come noto, è il trentino condannato per omicidio negli Stati Uniti in un processo pieno di ombre e contraddizioni. Ora potrà scontare la pena in Italia. Porro ha subito mandato in onda la prima pagina del Fatto quotidiano con il titolo “Bentornato assassino”. E Cruciani commenta: “Ha una linea editoriale giustizialista, In più deve attaccare il governo Meloni e dunque non gliene frega niente dell’operazione diplomatica”. Il conduttore della Zanzara poi sottolinea la doppia morale del quotidiano che, quando l’allora ministro degli Esteri del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, annunciò la liberazione di Forti – che non avvenne – il Fatto “scrisse in maniera elogiativa che era stato fatto un gran lavoro da parte di Di Maio. È la solita storia, quando si tratta di governi amici l’atteggiamento è di un certo tipo, quando si tratta di governi nemici ecco ‘Benvenuto assassino'”. (Continua a leggere dopo il video)
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Porro e Cruciani convergono su questo punto, ma poi scoppia la scintilla sul discorso delle spese per il rimpatrio in Italia di Chico Forti. “Secondo me ha fatto benissimo questo governo a riportarlo in Italia”, afferma il conduttore, “ma il punto è un altro: i contribuenti italiani devono pagare il ritorno di un signore condannato per omicidio che noi pensiamo, avendo letto quelle carte, che potrebbe essere innocente o comunque che è stato condannato solo con prove indiziarie?”. Cruciani a quel punto chiede: “Non ho capito da che parte stai. Ti sei indignato per l’utilizzo” di soldi pubblici per l’operazione Forti? Porro replica: “Non mi indigno, ma un po’ mi dà fastidio. Forti non è i due marò”. E “non riesco a essere contraddittorio con me stesso: quando portarono Silvia Baraldini in Italia, che era accusata di concorso morale di alcuni fatti di sangue, la scenetta di Diliberto all’aeroporto mi aveva fatto orrore quindi ho di fatica a fare un doppiopesismo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Cruciani allora dice la sua: “Come vuoi che venga portato uno che deve essere tradotto nelle carceri italiane se non con un volo militare? Non credo fosse possibile farlo viaggiare con un volo di linea”, argomenta Cruciani. “Sì, come mandiamo via gli extracomunitari che sono venuti in Italia”, afferma Porro che scatena la battuta di Cruciani: “Adesso ti sei messo a fare il pauperista…”. I due, in ogni caso, convergono sul punto fondamentale: il ritorno di Chico Forti in Italia è una buona notizia.

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