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Biden: “I beni russi a Kiev”. Ma è scontro con l’Europa

Pubblicato: 21/05/2024 08:27

La recente proposta della Casa Bianca, presentata nel contesto della presidenza italiana del G7, ha generato un notevole dibattito in Europa. Gli Stati Uniti suggeriscono di utilizzare gli extraprofitti degli asset russi congelati nelle banche europee per sostenere l’Ucraina nel suo conflitto in corso e nella successiva ricostruzione. Nonostante i tre miliardi di euro già generati dagli interessi su questi fondi, gli USA prevedono un piano più ambizioso che potrebbe liberare fino a 50 miliardi di euro nei prossimi 15-20 anni.

Chi sostiene la tesi Usa: la posizione di Canada e Regno Unito

Questa spinta degli Stati Uniti è sostenuta da paesi come il Regno Unito e il Canada, ma incontra significative resistenze da parte delle cancellerie di Francia, Germania e Italia. Il timore principale è che l’adozione di tale misura possa scatenare ritorsioni severe da parte della Russia, mettendo a rischio le aziende europee con interessi nel paese.

La segretaria al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, ha espresso ottimismo riguardo il sostegno internazionale per il piano, sottolineando l’importanza di dimostrare una volontà ininterrotta di supporto all’Ucraina, specialmente in vista di un possibile ritorno di Trump alla Casa Bianca, come riportato dal Financial Times.

Gli sherpa dei G7 stanno negoziando intensamente su come implementare questa strategia senza precipitare l’Europa in una crisi diplomatica e economica più ampia. Il dibattito si concentra sulla possibilità di stabilire una struttura di prestito che utilizzi i profitti derivanti dagli asset congelati, una mossa che potrebbe garantire una fonte continua di finanziamento per Kiev.

America per il supporto a lungo termine

Mentre l’approccio americano si concentra sulla necessità di un supporto robusto e a lungo termine per l’Ucraina, le nazioni europee rimangono caute. Il rischio di ritorsioni russe e le preoccupazioni per la sicurezza delle imprese europee sottolineano la complessità di navigare in questa crisi geopolitica.

La questione rimane delicata e il dibattito acceso, segnando un altro capitolo nella già tesa relazione tra Russia e Occidente. La decisione finale del G7 avrà implicazioni significative non solo per la guerra in Ucraina, ma anche per la stabilità geopolitica e economica europea.

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Ultimo Aggiornamento: 21/05/2024 12:58