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“La morte di Raisi per un guasto tecnico, ma la versione dell’Iran non convince gli esperti

Pubblicato: 21/05/2024 12:46

“Un guasto tecnico”. L’agenzia di stato iraniana Irna ha chiuso così il discorso sulla morte di Ebrahim Raisi, dopo le immagini dell’elicottero che si è schiantato in una regione di confine con l’Azerbaigian. Una versione netta, diffusa anche in lingua inglese, ma che non convince completamente. Restano infatti molti punti oscuri nella dinamica stessa dell’incidente e sulla scelta di far salire Raisi sul Bell 212, ovvero un «elicottero medievale» secondo la definizione del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Nelle immagini diffuse dall’Iran si vede anche un Mil-17 russo e un altro Bell. Ma, spiega oggi Repubblica, non hanno volato affiancando l’apparecchio del presidente per renderne più difficile l’identificazione, per ragioni di sicurezza.
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I rottami individuati da un drone turco

A individuare i rottami, è stato un drone turco Bayractar Akinci. Ma il ricognitore ha dovuto setacciare la zona per ore. Il dubbio, quindi, resta: perché i due elicotteri che stavano insieme a quello di Raisi non hanno segnalato almeno la zona della scomparsa, per circoscrivere le ricerche? Il personale era inoltre a conoscenza delle pessime condizioni meteo. Eppure Raisi è stato fatto partire lo stesso. In più il Bell 212 non è nemmeno adatto all’utilizzo in montagna. Aver lasciato senza scudo il mezzo di Raisi è una prassi molto anomala per una figura istituzionale esposta a minacce interne per la sanguinosa repressione delle proteste e internazionali per la sfida aperta con Israele. Ancora più sorprendente, considerando che la trasferta si svolgeva in una regione di confine, in prossimità dell’Azerbaijan dove sono presenti tecnici e istruttori militari israeliani e dove, proprio nelle stesse ore della tragedia di Raisi, osserva oggi Repubblica, stava atterrando un cargo militare C17 degli Usa partito dalla Giordania. Una presenza, quest’ultima, assolutamente insolita per la capitale azer.

La tesi del complotto

Tra le ipotesi di complotto c’è quella secondo cui la Guida Suprema dell’Iran abbia ordito tutto per togliere di mezzo il rivale del secondogenito Mojtaba, ovvero Khamenei Junior. Secondo gli analisti per prendere il posto di Khamenei erano in gara proprio il figlio e Raisi. Un’altra teoria della cospirazione vede invece l’intervento del Mossad. Ma anche qui, pare un complotto di difficile esecuzione.
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Ultimo Aggiornamento: 21/05/2024 13:17