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“Non tutte le SS erano criminali”. Terremoto nella destra Europea, Le Pen e Lega “rompono” con i tedeschi di AFD

Pubblicato: 21/05/2024 19:22

Si avvicinano le Elezioni Europee e il clima continentale si surriscalda. La scelta del prossimo Presidente della Commissione di Bruxelles sembra ancora in alto mare, nonostante le manovre di Ursula Von der Leyen per ottenere un secondo mandato. E ci sono divisioni sia negli schieramenti di destra, sia in quelli di sinistra. La forza che sembra più solida in questo momento è quella dei moderati del Ppe, che però osservano con preoccupazione la nascita di partiti “populisti” che crescono un po’ dappertutto. E in questo complesso quadro si inserisce ora la rottura, che sembra insanabile, avvenuta fra Marine Le Pen, leader del Rassemblement National francese, e il partito di estrema destra tedesco AfD. “Posso confermare che abbiamo deciso di interrompere i rapporti e che non siederemo più con loro durante il prossimo mandato”, ha assicurato la Le Pen. I due partiti fanno entrambi parte del gruppo dei conservatori europei ECR, al quale appartengono anche la Lega e Fratelli d’Italia. (continua dopo la foto)

Il leader dell’estrema destra tedesca Maximilian Krah

Il motivo di una presa di posizione così netta e improvvisa è da cercare in un’intervista che il leader di AfD Maximilian Krah ha rilasciato a Repubblica. Nella quale il politico tedesco, già nel mirino per le infiltrazioni e i sospetti di simpatie neonaziste nella sua formazione, ha affermato che “non tutte le SS erano criminali“. Nello specifico, Krah ha dato l’impressione di non voler prendere nettamente le distanze dagli appartenenti alle SS naziste. Il che ha mandato su tutte le furie la Le Pen, che da tempo è impegnata ad apparire affidabile e pronta a far parte delle istituzioni europee sui tavoli che contano. Dopo la presa di posizione di Marine, è arrivata anche quella della Lega. Matteo Salvini ha sposato la linea dell’alleata francese, con un’affermazione netta e senza fronzoli: “Siamo perfettamente allineati e concordi“. Altro mini terremoto in vista per i gruppi parlamentari europei, dunque, con i tedeschi di AfD che rischiano di trovarsi isolati dal resto dell’aula.

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Ultimo Aggiornamento: 21/05/2024 19:44