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Casa, finestre, tramezzi: ecco il perdono retroattivo, cosa viene perdonato (e cosa no)

Pubblicato: 21/05/2024 08:33
perdono retroattivo Salvini tolleranza

Il cosiddetto decreto ‘Salva-casa’ è atteso venerdì sul tavolo del Consiglio dei ministri. Ma cosa cambierà in concreto? Non si potrà allargare il balcone ad esempio, ma spostare un tramezzo dentro casa sì. I pilastri e le solette tirati su senza un permesso edilizio saranno esclusi, mentre si potrà allargare di qualche centimetro la facciata esterna della casa. Nuove norme che qualcuno ha già ribattezzato “perdono edilizio” di Matteo Salvini. Insomma, una sanatoria.
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I lavori consentiti dentro casa

Il decreto ‘Salva-casa’ è “alle limature finali”, spiegano dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti guidato dal leder leghista. Gli interventi strutturali come i pilastri e le solette, ma anche le murature portanti delle vecchie abitazioni, resteranno abusivi se realizzati senza un regolare permesso. La cosiddetta ‘tolleranza costruttiva’ sarà invece consentita per spostare un tramezzo interno o per costruire una parete in cartongesso. Insomma, sarà possibile costruire tutto ciò che non ha una funzione portante all’interno dell’abitazione.

Balconi e tende

Niente sanatoria invece per il balcone che è stato già allargato, aumentando così la parte strutturale dell’abitazione. Sarà al contrario tollerata ad esempio una finestra che risulti più ampia rispetto a quando è stata progettata. E anche un condominio potrà regolarizzare la propria posizione per le tende esposte all’esterno degli appartamenti che sono state montate senza un’autorizzazione del Comune.

Doppia conformità e sanzioni fiscali più leggere

Sarà inoltre possibile regolarizzare le cosiddette “piccole difformità”, eliminando l’obbligo vigente di rispettare le regole risalenti a quando l’immobile è stato costruito e quelle attuali per sanare gli abusi di lieve entità. Saranno eliminate anche le super multe che arrivano fino al 240% dell’ammontare dovuto. Al contribuente sarà chiesto non più del 120% delle somme dovute al Fisco in caso di dichiarazione fiscale omessa o infedele.
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Ultimo Aggiornamento: 21/05/2024 11:26