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Turbolenze in volo: quanto sono pericolose e come evitare il peggio

Pubblicato: 21/05/2024 14:55

Volare è un’esperienza comune per milioni di persone ogni anno, ma per molti la turbolenza può trasformare un volo tranquillo in una fonte di ansia. Ma cos’è esattamente la turbolenza, quanto è realmente pericolosa e perché tende a essere più frequente durante l’estate?
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La turbolenza è un fenomeno atmosferico caratterizzato da variazioni improvvise e irregolari del movimento dell’aria. Queste fluttuazioni possono essere causate da diversi fattori, tra cui:

  1. Correnti a getto: Venti potenti ad alta quota che possono provocare cambiamenti rapidi nella velocità e nella direzione dell’aria.
  2. Turbini convettivi: Colonne d’aria calda che si sollevano rapidamente dal suolo, spesso associate a temporali.
  3. Ostacoli orografici: Catene montuose che disturbano il flusso dell’aria, causando turbolenza meccanica.
  4. Microburst: Raffiche discendenti di aria che si verificano durante forti temporali.

Quanto è pericolosa?

Nonostante possa essere spiacevole e talvolta spaventosa, la turbolenza raramente è pericolosa per gli aeroplani moderni. Gli aerei commerciali sono progettati per resistere a forti turbolenze, e i piloti sono addestrati per gestire queste situazioni. Tuttavia, ci sono alcuni rischi da considerare:

  1. Ferite ai passeggeri: La maggior parte degli infortuni legati alla turbolenza avviene quando i passeggeri non sono seduti con le cinture allacciate. È sempre consigliabile tenere la cintura di sicurezza allacciata quando si è seduti.
  2. Danni agli aerei: Sebbene rari, danni strutturali possono verificarsi, soprattutto in presenza di turbolenze estreme. Tuttavia, tali eventi sono eccezionali grazie ai rigidi standard di progettazione e manutenzione degli aeromobili.

Perché è frequente in estate?

L’estate è una stagione particolarmente propensa alla turbolenza per diverse ragioni:

  1. Aumento della convezione: Le temperature elevate favoriscono la formazione di correnti ascensionali. L’aria calda sale e si mescola con l’aria più fredda in quota, generando instabilità.
  2. Maggiore attività temporalesca: I temporali estivi sono più comuni e più intensi rispetto ad altre stagioni. I cumulonembi, le nubi temporalesche, possono raggiungere altezze notevoli e creare forti turbolenze.
  3. Correnti a getto più intense: Le differenze di temperatura tra le masse d’aria polare e tropicale possono intensificarsi durante l’estate, rafforzando le correnti a getto.

Come affrontare la turbolenza

Se si è preoccupati per la turbolenza durante un volo, ci sono alcune misure pratiche che si possono adottare per ridurre il disagio:

  • Rimanere seduti con la cintura allacciata: Questo è il modo più efficace per evitare lesioni.
  • Scegliere i posti giusti: Sedersi vicino alle ali può ridurre la percezione della turbolenza, poiché questa è la parte più stabile dell’aereo.
  • Seguire le istruzioni dell’equipaggio: L’equipaggio di cabina è addestrato per gestire la turbolenza e fornirà indicazioni su come mantenersi sicuri.

In conclusione, la turbolenza è una parte normale del volo e, sebbene possa essere scomoda, non rappresenta un pericolo significativo per la sicurezza degli aerei moderni. Comprendere le cause e le dinamiche della turbolenza può aiutare i passeggeri a sentirsi più sicuri e preparati durante il volo, specialmente nei mesi estivi.

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