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Vercelli, all’evento FdI spunta il calendario del Duce: bufera sull’assessora Chiorino

Pubblicato: 22/05/2024 07:34

È bufera sull’assessora al Lavoro della Regione Piemonte Elena Chiorino, candidata consigliera di Fratelli d’Italia per le elezioni regionali dell’8 e 9 giugno. La controversia è esplosa dopo che una foto pubblicata sul suo profilo Instagram ha rivelato, sullo sfondo, un calendario con l’immagine di Benito Mussolini appeso al muro di un bar. La foto è stata scattata durante un aperitivo elettorale in un locale di Roasio, un piccolo comune di circa 2.000 abitanti nella provincia di Vercelli, Piemonte.

All’evento erano presenti anche il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti e altri candidati di Fratelli d’Italia. La questione è stata sollevata dalla vicepresidente nazionale del Partito Democratico, Chiara Gribaudo, che ha acceso un duro scontro politico.
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La polemica

“Elena Chiorino, assessora al Lavoro e all’Istruzione in Regione Piemonte per Fratelli d’Italia, ha organizzato un ‘aperitivo tricolore’ (e già sul nome ci sarebbe molto da dire) con il sottosegretario Delmastro e altri candidati del suo partito. Nessuno di loro ha trovato strano, offensivo e grave che ci fosse, in bella vista, un calendario raffigurante Benito Mussolini sul muro del locale”, ha denunciato su Facebook la dem Gribaudo. “Non solo non se ne vergognano, ma pubblicano addirittura la foto sui social, come se nulla fosse. Continuate pure a raccontarci che non esiste alcun allarme democratico. Stanno sdoganando linguaggi e simboli, ora addirittura le foto del Duce”.

Anche Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, è intervenuto sulla vicenda: “Purtroppo abbiamo a che fare con esponenti di Fratelli d’Italia con cimeli del regime attaccati alle pareti e con un membro del governo addirittura presente, come è avvenuto nei giorni scorsi nella sede FdI di Vercelli”, ha commentato Grimaldi. “Ancora nostalgici. Ma nostalgici di che cosa? Di una delle peggiori pagine della storia del nostro Paese”, ha concluso.

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