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“Dante offende l’Islam”. Niente Divina Commedia, bufera sulla scuola. Valditara: “Inammissibile”

Pubblicato: 24/05/2024 14:02

La decisione di una dirigente scolastica di una scuola media in provincia di Treviso, che ha esonerato due studenti di fede islamica dallo studio della Divina Commedia su richiesta delle famiglie, ha suscitato un prevedibile vespaio. I familiari dei ragazzi sostengono che nell’opera di Dante siano presenti offese alla religione musulmana. Non è la prima volta che sul capolavoro della letteratura italiana e mondiale sorgono polemiche. In passato, Olanda e Belgio hanno fatto ritradurre l’opera per “non urtare la suscettibilità” di chi professa la fede islamica. Sull’episodio è intervenuto il ministro Valditara. “Abbiamo disposto un’ispezione“, ha spiegato, “per verificare come stiano effettivamente i fatti. Oggettivamente l’esclusione dal programma scolastico di uno dei pilastri della nostra letteratura, per motivi religiosi o culturali ancora non abbiamo ben capito, è del tutto inammissibile“. (continua dopo la foto)

Il tema dell’inclusione e della auto cancellazione di parti della nostra cultura in nome di una non meglio specificata “inclusività” si presenta sempre più spesso. A questo proposito è intervenuto anche il Sindaco di Treviso, Mario Conte. “Al netto della richiesta della famiglia”, ha dichiarato il Primo Cittadino, “fatico a comprendere la scelta della dirigente scolastica di esonerare gli studenti dallo studio di Dante Alighieri, ritenuto offensivo dei valori e della cultura islamica. La cultura è inclusione e integrazione e la Divina Commedia è l’opera cardine della letteratura italiana. Togliere dal percorso didattico Dante Alighieri lo vedo come un passo indietro, verso la divisione e l’esclusione della nostra cultura, cosa che ritengo sbagliatissima. Preferisco venga tolto tempo a Tik Tok e ai social, rispetto a Dante. Meno telefonini e più Divina Commedia”.

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Ultimo Aggiornamento: 24/05/2024 16:56