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Disastro naturale in Papua Nuova Guinea: centinaia di vittime in una frana

Pubblicato: 26/05/2024 12:45

Port Moresby – Una catastrofica frana ha devastato un villaggio in Papua Nuova Guinea, causando la morte di circa 670 persone. Secondo le dichiarazioni di Serhan Aktoprak, un funzionario dell’agenzia Onu per l’immigrazione con sede nella capitale del paese, “ci sono circa 150 case sepolte e si stima che 670 persone siano morte”.

I servizi di emergenza stanno affrontando gravi difficoltà a causa del terreno accidentato e dei danni alle strade principali, che rendono difficile l’accesso all’area colpita. Alcune zone sono raggiungibili solo tramite elicotteri, complicando ulteriormente le operazioni di soccorso.

La frana, molto probabilmente innescata dalle forti piogge delle ultime settimane, ha distrutto bestiame, raccolti e fonti di acqua pulita, seppellendo molte case negli altopiani di Enga, nel nord dell’isola del Pacifico sud-occidentale.

Nella regione vivono quasi 4mila persone, ma il numero delle persone colpite è “sicuramente più alto” a causa dell’afflusso di individui in fuga dai conflitti tribali nelle aree vicine. Le autorità temono che anche altri villaggi situati nella zona montagnosa possano essere a rischio di ulteriori frane.

Questo disastro sottolinea l’urgenza di migliorare le infrastrutture e i servizi di emergenza nelle regioni remote e vulnerabili della Papua Nuova Guinea, dove eventi climatici estremi possono avere conseguenze devastanti per le comunità locali.

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Ultimo Aggiornamento: 26/05/2024 16:02