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Attacco a Papa Francesco: il retroscena “politico”. Come spiegare la gaffe sulla “frociaggine”

Pubblicato: 28/05/2024 21:29
Attacco a Papa Francesco: cosa c’è davvero dietro alla gaffe sulla “frociaggine”

La recente dichiarazione di papa Francesco sui seminaristi gay ha creato una notevole controversia, soprattutto a causa dei termini espliciti utilizzati dal Pontefice. La Santa Sede è stata costretta a intervenire con una dichiarazione di scuse. La frase controversa – “nei seminari c’è troppa frociaggine” – pronunciata durante un incontro a porte chiuse con i vescovi italiani, è stata diffusa una settimana dopo sul sito ‘Dagospia’ e poi sui media internazionali.
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La questione solleva dubbi su chi abbia voluto utilizzare questa espressione del Papa per creare difficoltà sia a lui che alla Santa Sede. Questo incidente si inserisce in un contesto di lotte interne e tensioni che caratterizzano la fase attuale del Pontificato di Francesco, ormai prossimo alla conclusione. Il Papa stesso ha più volte menzionato questo clima di conflitto, soprattutto dopo i suoi recenti problemi di salute.

Segnali di guerre intestine dal passato

Nel settembre 2021, durante un incontro con i gesuiti in Slovacchia, il Papa rispose alla domanda “come sta?” dicendo: “Ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il Conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene…”. Con il passare del tempo, questo clima non è migliorato e non sono mancati tentativi di creare ulteriori difficoltà per un Pontefice di 87 anni, che ha recentemente celebrato l’undicesimo anniversario del suo Pontificato.

Le polemiche attuali riguardano uno dei temi più delicati, quello dell’accoglienza ai gay, su cui papa Francesco ha mostrato le maggiori aperture. Dal suo famoso “chi sono io per giudicare?” all’inizio del pontificato, all’accoglienza pastorale degli omosessuali raccomandata in diversi documenti, fino all’apertura alla benedizione delle coppie omosessuali sancita dal documento ‘Fiducia supplicans’ dello scorso dicembre, Francesco ha cercato di promuovere una Chiesa inclusiva.

Sorprende quindi la sua decisa contrarietà all’ammissione di candidati gay al sacerdozio, espressa con termini come “frociaggine” e “checche”. Papa Francesco ha sempre criticato l’idea di lobby, affermando che il problema non fosse l’orientamento sessuale delle persone, ma le lobby di qualsiasi tipo, siano esse di affari, politici o massoni. Il problema della “lobby gay” non è stato realmente risolto in questi anni e continua a essere una questione rilevante nella Chiesa.

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Ultimo Aggiornamento: 29/05/2024 07:05