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La strana guerra dei cieli: piovono palloncini pieni di letame e spazzatura

Pubblicato: 29/05/2024 10:22

Nell’era del nucleare e dei forti timori per quello che potrebbe accadere nel mondo, le tensioni tra la Corea del Nord e la Corea del Sud hanno preso una piega decisamente insolita: palloncini carichi di feci e rifiuti sono stati inviati da Pyongyang a Seul, aggravando le preoccupazioni sulla sicurezza e l’igiene lungo il confine fortemente militarizzato. Sono oltre 150 i palloncini rilevati mercoledì, secondo l’agenzia di stampa Yonhap. Le autorità sudcoreane hanno lanciato avvisi ai residenti nelle aree di confine, esortandoli ad evitare il contatto con questi oggetti non identificati e a segnalare immediatamente qualsiasi ritrovamento alle forze armate o alla polizia. Questi lanci non sono solo una violazione del decoro ma rappresentano anche un chiaro sfregio alle normative internazionali, come ha sottolineato un funzionario del Joint Chiefs of Staff (JCS) della Corea del Sud, denunciando tali atti come “disumani e volgari”. Come dimostrano le immagini, i palloncini bianchi caduti in 8 delle 9 province sudcoreane, secondo quanto riporta la Bbctrasportavano volantini di propaganda del regime di Kim Jong Un ma anche rifiuti. Le autorità sudcoreane hanno chiesto ai cittadini della zona di non uscire di casa e l’esercito ha invitato a non toccarli. 
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La risposta del vice ministro

Il vice ministro della difesa nordcoreano, Kim Kang-il, ha riferito che tali azioni sono una risposta diretta ai volantini anti-nordcoreani recentemente lanciati dalla Corea del Sud, segnalando un’escalation nelle tattiche di guerra psicologica da entrambe le parti. Questi volantini, ricorda il Sole 24Ore, hanno tradizionalmente portato messaggi che criticano il regime nordcoreano e incoraggiano il dissenso tra i cittadini del Nord. Secondo Peter Ward, ricercatore presso il Sejong Institute, “l’utilizzo di palloncini per fini propagandistici o come forma di protesta è molto meno rischioso di un’azione militare aperta, ma complica notevolmente la gestione della situazione senza un’escalation militare incontrollabile”. Nonostante le tensioni, entrambe le nazioni sono tecnicamente ancora in guerra, dato che il conflitto del 1950-1953 si concluse con un armistizio e non con un trattato di pace formale.

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