Vai al contenuto

Centenario Matteotti, Giorgia Meloni e quella frase storica: “Ucciso da squadrismo fascista”

Pubblicato: 30/05/2024 12:57

Il centenario della morte di Giacomo Matteotti, figura emblematica della lotta per la democrazia e la libertà, è stato commemorato con solenni celebrazioni alla Camera dei Deputati. “Siamo qui a commemorare un uomo libero e coraggioso ucciso da squadristi fascisti per le sue idee”, ha dichiarato il premier Giorgia Meloni, sottolineando l’importanza di ricordare Matteotti come uno dei padri della democrazia italiana, vittima dello squadrismo fascista.
Leggi anche: Cnel, Brunetta: finalmente arriva lo stipendio. Indovinate la cifra!

Durante la cerimonia, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha annunciato che sullo scranno da cui Giacomo Matteotti pronunciò il suo ultimo discorso è stata apposta una targa commemorativa. “A perenne ricordo del suo sacrificio questo scranno non sarà più occupato”, ha affermato Fontana, rendendo omaggio al coraggio e alla determinazione di Matteotti, che pagò con la vita la difesa dei suoi ideali democratici.

Il premier Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza di onorare la memoria di Matteotti per ricordare il valore della libertà di parola e di pensiero. “Onorare il suo ricordo è fondamentale per ricordarci ogni giorno a distanza di 100 anni da quel discorso il valore della libertà di parola e di pensiero contro chi vorrebbe arrogarsi il diritto di stabilire cosa è consentito dire e pensare e cosa no”, ha dichiarato Meloni. Ha poi aggiunto che la lezione di Matteotti è più attuale che mai, ricordando che una vera democrazia si fonda sul rispetto reciproco, sul confronto e sulla libertà, e non sulla violenza.

Il 30 maggio 1924, Giacomo Matteotti pronunciò alla Camera il suo ultimo discorso, una vibrante difesa della libertà politica e della rappresentanza parlamentare. Quel discorso, in cui denunciava le violenze fasciste durante le elezioni del 6 aprile 1924, gli costò la vita. “La sua morte non è stata vana, egli resta uno straordinario esempio di rigore morale e impegno civile dei nostri giovani”, ha affermato Lorenzo Fontana, rendendo omaggio alla memoria del deputato socialista.

Durante le celebrazioni, l’attore Alessandro Preziosi ha recitato un brano dell’ultimo discorso di Matteotti, suscitando una standing ovation dall’Aula. “Crediamo di rivendicare la dignità domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla giunta delle elezioni”, queste le parole di Matteotti che risuonarono nuovamente nella Camera, ricordando a tutti i presenti il coraggio e la determinazione di un uomo che non si piegò di fronte alla violenza e all’oppressione.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato l’importanza dell’antifascismo e dell’unità popolare. “L’antifascismo è una doverosa unità popolare”, ha dichiarato, ribadendo che la fine del fascismo ha posto le basi per la democrazia italiana.

La commemorazione di Giacomo Matteotti a cento anni dalla sua morte è stata un’importante occasione per riflettere sui valori fondamentali della nostra democrazia: la libertà di pensiero, la rappresentanza politica e il rispetto reciproco. Matteotti, con il suo coraggio e il suo sacrificio, resta un esempio luminoso per tutte le generazioni future, un simbolo di ciò che significa veramente essere liberi e difendere la propria libertà contro ogni forma di oppressione e violenza.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 30/05/2024 14:55