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Oltre un miliardo di tonnellate di Co2, i Suv inquinano sempre di più (quanto il Giappone)

Pubblicato: 30/05/2024 14:21

Soprattutto nelle maggiori città italiane malate di traffico li trovi spesso parcheggiati in seconda fila, se non sui marciapiedi. Fulgidi esempi della maleducazione stradale dei loro proprietari. Ma sugli Sport utility vehicle, ossia le auto che tutti chiamano Suv, pesano ora i risultati del loro impatto sull’ambiente. Impatto pesantemente negativo e che – scarsa coscienza civile di chi li acquista a parte – porta a far riflettere.

Il 2023 è stato l’anno dei Suv, l’ennesimo. Una ricerca della Iea (International energy agency) spiega che l’anno scorso ha segnato il nuovo record di vendite. Ma c’è un ma: nello stesso 2023 sono aumentate anche le emissioni di anidride carbonica e questo incremento va messo in relazione all’invasione dei Suv sulle strade del mondo. Questo è spiegato dal fatto che questi veicoli, pesando di più, hanno bisogno di maggiore energia (combustibile) per marciare; di fatto un Suv pesa dai 200 ai 300 chilogrammi più di un’auto di categoria media. Per questo emettono all’incirca un 20% di anidride carbonica in più.

Dallo studio della Iea si stima che se tutti i Suv in circolazione fossero considerati come uno stato – in totale ci oltre 360 milioni di Suv nel mondo che circolano sulle strade – le loro emissioni complessive sarebbero collocate appena dopo quelle di India e Russia; ma sopra a quelle prodotte dal Giappone. Ricordando inoltre che ai primi tre posti della classifica dei Paesi più inquinanti ci sono Cina, Usa e India, la flotta globale di Suv sarebbe al quinto. Una delle più grandi produttrici di Co2 al mondo. Inoltre fra il 2022 e il 2023 il consumo di benzina legato alla guida dei Suv è salito di 600.000 barili al giorno, un quarto dell’aumento totale nella richiesta della materia prima.

Considerato che, sempre secondo la Iea, questi veicoli emettono il 20% in più di Co2 e sono meno efficienti rispetto al consumo di benzina, nel 2023 hanno immesso nell’aria oltre un miliardo di tonnellate di Co2; si tratterebbe di circa 100 milioni in più rispetto all’anno precedente. Dalle stime si pensa che nel 2024 si aggiungeranno alla flotta globale circa 30 milioni di Suv con motore a combustione interna, cioè una cifra paragonabile al numero totale di auto elettriche oggi in circolazione. Ma non solo: rispetto alle auto “normali” ai Suv corrisponde anche un maggiore inquinamento indiretto, derivato dai materiali utilizzati per produrli.

Rispetto al costante aumento del numero di Suv su strada sono i dati a parlare. Nel 2023 le vendite mondiali sono state quasi metà (48%) di tutte le auto vendute. Un trend in crescita non solo nei paesi più industrializzati, ma anche nelle economie emergenti e in via di sviluppo. E se è vero che una fetta di questi veicoli finita sulle strade è elettrica, stiamo parlando di appena il 5% del totale. “Una percentuale in crescita sì, ma non in maniera significativa”, rileva la Iea. Tornando al dato dei 360 milioni di Suv nel mondo, va sottolineato che prima o poi a questi servirà un parcheggio (non sui marciapiedi). Ma a queste auto tendenzialmente serve più spazio rispetto alle utilitarie: occupano il 10% dello spazio in più. Altro che scelta ecologica.

Su questo particolare aspetto pratico paesi come Francia, Norvegia e Irlanda hanno stabilito – o stanno studiando – norme e direttive per contenere la domanda di Suv sul mercato. Mentre grandi città come Parigi e Lione stanno applicando delle tariffe per il parcheggio più elevate nelle zone cittadine rivolte ai Suv. Altro dato: nel 2023 erano 500 i modelli di auto elettriche disponibili in tutto il mondo, di cui il 60% della categoria Suv con un aumento significativo sugli anni precedenti. Una tendenza in crescita, visto che le case automobilistiche – che seguono il mercato, ovviamente – pensano di mettere in produzione ancora più Suv elettrici nel prossimo futuro. A livello globale, queste auto rappresentano oggi circa il 45% del parco elettrico, quota che sarebbe ancora più alta se non fosse per l’alta crescita delle piccole auto elettriche registrata nelle aree urbane della Cina. Nelle economie avanzate, la quota dei Suv tra le auto elettriche è ancora più alta, pari al 55%. Ciò è dovuto alla disponibilità limitata di modelli compatti più piccoli e più convenienti.

Nonostante i progressi nell’efficienza dei consumi e nell’elettrificazione, la tendenza verso veicoli più pesanti e meno efficienti come i Suv, più inquinanti della media, “ha in gran parte annullato i miglioramenti nel consumo e nelle emissioni ottenuti nel parco auto circolante in altre parti del mondo. I veicoli più grandi pongono anche sfide legate al maggiore utilizzo di minerali critici, poiché sono dotati di batterie più grandi”, osserva il report dell’agenzia Iea. Inoltre, questi mezzi più ingombranti “sollevano interrogativi sulla sicurezza dei pedoni in ambienti urbani, a causa delle estremità anteriori più alte”.

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Ultimo Aggiornamento: 30/05/2024 19:31