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Eleonora Bolzan morta di leucemia: aveva 27 anni, sui social raccontava la sua difficile battaglia

Pubblicato: 31/05/2024 09:37

“È questione di tempo. È questione di attesa. È imprevedibile. È difficile essere veramente preparati.” Con queste parole, Eleonora Bolzan descriveva la sua battaglia contro la leucemia nella sua newsletter “Living with Leukemia”. Eleonora, 27 anni, di Gaggio, frazione di Marcon (Venezia), è morta mercoledì scorso all’ospedale dell’Angelo di Mestre, meno di un anno dopo la diagnosi di leucemia mieloide acuta.
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La sua storia ha toccato profondamente chiunque abbia seguito il suo percorso. In un post sui social di tre mesi fa, Eleonora scriveva: “La mia vita si è fermata il 1° giugno 2023. Le malattie gravi capitano sempre agli altri. O forse no. A giugno 2023 mi è stata diagnosticata la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue tale per cui i globuli bianchi che crescono nel midollo osseo non riescono a raggiungere la maturità necessaria per essere funzionali nell’organismo.”

Il Dolore della famiglia

Eleonora lascia dietro di sé la madre Lucia, il padre Alessandro, la sorella Alessia e il compagno Mahmoud, oltre al nonno, gli zii, i cugini e una vasta rete di amici e conoscenti. I funerali saranno celebrati martedì 4 giugno, alle 11, nella chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Gaggio. La famiglia ha chiesto che eventuali donazioni siano fatte all’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma.

Eleonora aveva scelto di condividere pubblicamente i suoi pensieri e il suo stato d’animo, creando uno spazio sui social per raccontare la sua esperienza. “Vorrei far sentire meno solo chi si trova, come me, a vivere questa enorme incertezza,” scriveva. “In tutta onestà voglio lasciare una sorta di eredità che vada al di là dei miei diari privati. Avrei già potuto scrivere e terminare un libro, se mi ci fossi messa prima. Ahimè, sono una procrastinatrice ed, inoltre, speravo di avere tempo in un futuro indefinito per iniziare a fare le cose con calma, quando sarei stata meglio.”

Nonostante la malattia, Eleonora ha trasformato la sua esperienza in un messaggio di forza e coraggio, ispirando molti. “Non ho la presunzione che la mia vita sia più interessante della tua, ma già che ci sono ne parlerò,” concludeva.

Le testimonianze di affetto e ammirazione per la sua determinazione e il suo spirito indomito sono numerose. Eleonora Bolzan lascia un’eredità di resilienza e solidarietà che continuerà a vivere nelle persone che ha toccato con la sua storia.

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