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La minaccia di Putin: “Serve un fungo atomico…”

Pubblicato: 31/05/2024 07:01

In un’escalation preoccupante delle tensioni internazionali, Dmitri Suslov, vicedirettore dei programmi di ricerca del Centro di studi europei e internazionali presso la Scuola superiore di Economia di Mosca, ha proposto una mossa shock: una esplosione nucleare dimostrativa per fermare l’ulteriore coinvolgimento dell’Occidente nella guerra in Ucraina. Questa dichiarazione, pubblicata sulla testata Profil, rappresenta un segnale allarmante di quanto la situazione stia degenerando.

Suslov, una figura influente e strettamente legata alla leadership del Cremlino, ha lanciato un avvertimento chiaro: se la Russia non intraprenderà azioni drastiche, una guerra “non fredda” tra Russia e Nato diventerà inevitabile, arrivando sicuramente al livello nucleare. L’analista ha sottolineato che la superiorità delle forze convenzionali degli Stati Uniti e dei loro alleati costituisce una minaccia crescente per la Russia. Inoltre, ha denunciato che i Paesi dell’Alleanza atlantica stanno già violando una delle “linee rosse più chiare”, permettendo a Kiev di attaccare la Russia con armi occidentali.

Ma la proposta più scioccante di Suslov riguarda l’idea di una esplosione nucleare dimostrativa. Secondo l’analista, la Russia dovrebbe considerare di condurre un’esplosione nucleare non bellica, ma dimostrativa, per trasmettere un messaggio di forza all’Occidente. “Per confermare la serietà delle intenzioni e convincere i nostri oppositori che siamo pronti a un’escalation, vale la pena considerare di condurre un’esplosione nucleare dimostrativa,” ha dichiarato Suslov. Ha inoltre suggerito che l’effetto psicologico e politico del fungo atomico, trasmesso in diretta su tutti i canali televisivi del mondo, potrebbe riportare i politici occidentali alla “paura della guerra nucleare”.

In un ulteriore commento alla testata russa Rbc, Suslov ha specificato che tale esplosione dovrebbe avvenire sul territorio russo o in una zona neutrale, come Novaya Zemlya, dove l’Urss testò armi nucleari fino al 1990. Ha escluso categoricamente l’idea di un’esplosione nucleare sopra o all’interno dell’Ucraina o su un altro Stato terzo.

Questa proposta di Suslov non solo segna un punto di svolta nelle tensioni geopolitiche, ma solleva anche seri interrogativi sul futuro delle relazioni internazionali e sulla stabilità globale. L’idea di una dimostrazione nucleare riporta alla mente i momenti più bui della Guerra Fredda e mette in discussione la capacità del mondo di evitare una nuova corsa agli armamenti nucleari.

L’Occidente osserva con crescente preoccupazione queste dichiarazioni, vedendo nella proposta di Suslov un pericoloso avvertimento delle intenzioni russe. La comunità internazionale è ora chiamata a rispondere con fermezza e determinazione per evitare che una simile escalation diventi realtà, cercando di mantenere aperti i canali diplomatici e di prevenire un ulteriore deterioramento della situazione.

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Ultimo Aggiornamento: 31/05/2024 07:38