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Manager stuprata dal branco ai Navigli, licenziata dall’azienda in cui lavora: “Non sei più efficiente”

Pubblicato: 01/06/2024 12:11

“Hai tutto il nostro sostegno, non mollare”. I colleghi glielo avevano assicurato, eppure una manager torinese di 32 anni è stata licenziata dalla sua azienda sei mesi dopo lo stupro di gruppo subito a Milano. A marzo 2023 la giovane è stata violentata da un gruppo di uomini tra i 23 e i 27 anni in un locale che si trova sui Navigli, nota zona della movida. I tre sono stati subito individuati e indagati per violenza sessuale di gruppo. Al termine delle indagini, uno dei responsabili dello stupro è stato condannato lo scorso 16 gennaio a tre anni e sette mesi di reclusione con rito abbreviato. Gli altri due sono stati rinviati a giudizio.

“La mia vita quella notte è cambiata, però ce la farò, mi serve solo un po’ di tempo, ne sono sicura”, ha riferito all’azienda. Che, come riporta La Stampa, per tutta risposta lo scorso 11 marzo le ha recapitato una lettera di licenziamento “per giustificato motivo”. Il motivo? Non è “più efficiente”.
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L’offerta per la buonuscita

Per questo motivo, le sono stati offerti cinquemila euro di buonuscita. La lettera sarebbe stata inviata lo scorso 11 marzo: “In un’ottica di maggior efficienza abbiamo deciso di riorganizzare le nostre attività, sopprimendo la posizione di ‘Service Merchandiser’ da lei attualmente ricoperta e ridistribuendo le sue attuali mansioni tra altri dipendenti attualmente impiegati presso di noi”.

 La 32enne è svenuta leggendo le motivazioni contenute nella lettera e ha impugnato il licenziamento. “La verità – spiega l’avvocato della vittima Alexander Boraso – è che, purtroppo, erano finiti su delle chat alcuni filmati della violenza e per l’azienda sarebbe stata una perdita di credibilità. E poi non avevano tempo di aspettarla, di permetterle di riprendersi al cento per cento sia fisicamente che psicologicamente”. Accuse che l’azienda respinge. “Quello che l’ha davvero distrutta – continua Boraso – è stato il modo in cui è stata silurata: le sono stati offerti cinquemila euro per chiudere il rapporto di lavoro “o firmi adesso o mai più”.

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Ultimo Aggiornamento: 01/06/2024 18:13