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Messico: Claudia Sheinbaum vince le presidenziali e diventa la prima presidente donna

Pubblicato: 03/06/2024 07:39

La candidata della coalizione di governo “Continuiamo a fare la storia”, Claudia Sheinbaum, sarà la prossima presidente del Messico, secondo il conteggio rapido pubblicato dall’Istituto nazionale elettorale che mostra un dato compreso tra il 58,3% e il 60,7% dei voti. Con questa vittoria, Sheinbaum è destinata a diventare la prima donna presidente del paese latinoamericano, segnando una svolta storica.

Al secondo posto, si piazza il candidato della coalizione Fuerza y Corazòn por México, Xóchitl Gálvez, mentre al terzo posto troviamo il rappresentante del Movimento Cittadino (MC) dell’opposizione, Jorge Álvarez Máynez.

Già i sondaggi preliminari., dopo gli exit poll, avevano confermato la vittoria di Sheinbaum con il 60,2% dei consensi contro il 28,3% di Xochitl Gálvez, rappresentante di Pan, Pri e Prd.  Sheinbaum diventerà così la prima donna eletta alla carica di presidente della Repubblica nel Paese. Clara Brugada, candidata della coalizione di governo a sindaco di Città del Messico, si è dichiarata vincitrice delle elezioni nella capitale del Paese. Lo riporta l’Ansa. Alla chiusura delle urne, la portabandiera dell’alleanza tra Movimento di Rigenerazione Nazionale, il Partito del lavoro e il Partito Verde ha assicurato di aver ottenuto, secondo gli exit poll, un vantaggio di 15 punti sugli avversari. 

L’Istituto elettorale del Messico invita al ‘rispetto’ del voto

La presidente dell’Istituto nazionale elettorale (Ine) del Messico, Guadalupe Taddei, ha invitato alla “serenità e al rispetto” i partiti politici e i candidati che si sono proclamati vincitori senza attendere i risultati ufficiali delle elezioni. “Invito tutti gli attori politici, i candidati e le loro squadre a mantenere la serenità e il rispetto delle procedure stabilite”, ha detto Taddei in un video pubblicato sui profili social dell’Ine. 

Il Messico è al centro delle elezioni più grandi della sua storia, con oltre 98 milioni di persone chiamate a rinnovare più di 20.000 incarichi, tra cui la presidenza, i 500 deputati, i 128 senatori e nove governi statali. Con un’affluenza record e un clima di attesa febbrile, la nazione si appresta a vivere un momento che entrerà nei libri di storia.

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Ultimo Aggiornamento: 03/06/2024 14:01