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Ragazzi travolti dal fiume, errori nei soccorsi. Indagini sull’elicottero: cosa è successo

Pubblicato: 03/06/2024 23:28

Cristian Casian Molnar, 25enne di origine romena, è ancora disperso nel fiume Natisone dopo essere stato travolto dalla piena il 31 maggio insieme a Bianca Doros e Patrizia Cormos. Il bel tempo e il basso livello delle acque hanno permesso di ritrovare i corpi delle ragazze il 2 giugno, ma le ricerche di Cristian sono diventate più complicate a Premariacco (Udine) a causa delle recenti piogge che hanno aumentato la portata del fiume.

Indagine sui soccorsi

Il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha chiesto al prefetto di Udine, Domenico Lione, una relazione dettagliata sulle prime attività di soccorso dopo l’allarme lanciato dai ragazzi. La Procura sta acquisendo i tabulati delle richieste di aiuto per chiarire le dinamiche dell’intervento e valutare eventuali miglioramenti nei protocolli di soccorso. Si discute, per esempio, se sarebbe stato più opportuno utilizzare l’elicottero sanitario della Sores Fvg di Campoformido (Udine) anziché il Drago dei Vigili del Fuoco di Venezia, per una risposta più rapida.

Le piogge tra domenica sera e lunedì mattina hanno reso le acque del Natisone più torbide, complicando ulteriormente le ricerche. Tuttavia, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile continuano a cercare Cristian con sommozzatori, gommoni, piccole imbarcazioni, pick-up attrezzati e droni. “È il quarto giorno e sono tutti qui – dice Michele De Sabata, sindaco di Premariacco -. Non si molla, dobbiamo portare a casa anche Cristian.”

Zona di ricerca concentrata

Le ricerche si stanno ora concentrando tra il ponte Romano e il ponte di Leproso, oltre che nella località di Paderno, già setacciata domenica. “Bisogna sperare che la ghiaia non lo abbia ricoperto, altrimenti sarà più difficile trovarlo – dice Antonio Michelutti, assessore ai lavori pubblici del Comune di Premariacco -. La corrente potrebbe averlo trasportato verso Manzano.”

Il fratello di Cristian attende aggiornamenti all’ex struttura della Croce Rossa Italiana di Premariacco, dove i soccorritori si riuniscono per pianificare le operazioni. “Se per i genitori di Bianca e Patrizia si è chiuso un capitolo, il fratello di Cristian sta ancora vivendo l’angoscia dell’attesa – dice Hanna Farah, psicologa di emergenza della Protezione Civile.”

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Ultimo Aggiornamento: 04/06/2024 08:38