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Maxi rissa a Cantu, piazza coperta di sangue. “Scenario sconvolgente”. Le folli violenze delle “baby gang” di immigrati (VIDEO)

Pubblicato: 04/06/2024 20:21

Uno scenario apocalittico, con esplosioni di violenza inaudita, hanno funestato il centro di Cantu, cittadina lombarda del Comasco, durante una gigantesca rissa avvenuta sabato notte intorno alle 3 in piazza Garibaldi. Non è la prima volta che una baby gang formata da ragazzini immigrati di origine marocchina semina il panico in queste zone. Ma ciò che è accaduto sabato al di fuori dell’ingresso di una discoteca cittadina supera qualsiasi immaginazione. Una settantina di persone, soprattutto ragazzi – molti dei quali minorenni – hanno dato vita a una battaglia senza esclusione di colpi. I residenti, svegliati dalle urla, hanno chiamato le Forze dell’Ordine. (continua dopo il video)

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Appena Carabinieri e ambulanze hanno fatto la loro comparsa, la folla si è diradata e i contendenti si sono dati alla fuga. Non tutti però: diverse persone, infatti, sono state ferite in modo più o meno grave e sono state immediatamente soccorse. Un testimone ha dichiarato che “tutta la piazza era piena di sangue“. Il bilancio degli scontri è terribile: tre persone sono state trasportate all’ospedale San Gerardo di Monza in condizioni gravissime. Secondo quanto riferito dalla Polizia, la maggior parte dei partecipanti alla rissa è straniero, per lo più di origine marocchina. La cosa che impressiona è che le scene di violenza sono state atroci, senza limiti. Ad avere la peggio un uomo di 33 anni residente a Cantu, che è ricoverato in rianimazione, un 44enne di origine straniera a cui è stata asportata la milza e un 28enne, anch’egli canturino, che però ha scelto di tornare a casa dopo essere stato curato. (continua dopo la foto)

La Polizia ha arrestato con l’accusa di tentato omicidio tre ragazzini minorenni e un 18enne, tutti marocchini e già noti alle forze dell’ordine per le loro scorribande. Le immagini, davvero impressionanti, mostrano gruppi di ragazzini che assaltano in branco la vittima designata, anche in dieci contro uno, per poi colpirla con inaudita ferocia. Nel corso della rissa sono stati usati bastoni, coltelli e persino le transenne stradali, trasformate in armi. Il sottosegretario di Stato all’Interno Nicola Molteni ha dichiarato che “chi ritiene di essere il padrone criminale della notte a Cantu e in altri territori della provincia comasca, troverà una risposta dello Stato e delle istituzioni durissima e ferma“.

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