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Revocato lo sciopero dei taxi previsto il 5 e 6 giugno

Pubblicato: 04/06/2024 15:35

I sindacati dei tassisti hanno deciso di sospendere il previsto sciopero nazionale di 48 ore, originariamente programmato per il 5 e 6 giugno, dopo un incontro con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit). Il prossimo incontro è fissato per il 17 giugno, offrendo un’opportunità di dialogo per affrontare le problematiche sollevate dal settore.

Le organizzazioni sindacali, tra cui Uiltrasporti, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Satam, Tam, Claai, Unione Artigiani, Unione Tassisti d’Italia, Uritaxi, Fast Confal Taxi, Unica Taxi Cgil, Orsa Taxi, Usb Taxi, Unimpresa, Sitan/Atn, hanno espresso soddisfazione per l’incontro. “Alla luce del confronto svolto, considerando l’effettiva riapertura di un dialogo e la volontà di trovare soluzioni concrete ai problemi posti, le organizzazioni sindacali decidono responsabilmente di sospendere lo sciopero,” hanno dichiarato, ringraziando i lavoratori per l’attenzione e la partecipazione dimostrata.

I motivi dello sciopero

L’agitazione era stata indetta per sollecitare il governo a emanare i decreti attuativi necessari per regolamentare il settore. I tassisti chiedono il mantenimento del sistema delle concessioni pubbliche, una lotta efficace contro l’abusivismo e la regolamentazione delle piattaforme digitali di prenotazione degli NCC. Durante l’incontro con il viceministro Edoardo Rixi, è emersa la volontà di approvare rapidamente i decreti attuativi della legge 12/19 per contrastare la concorrenza sleale e l’abusivismo, che minano il servizio pubblico e le sue garanzie.

Il viceministro Rixi ha riconosciuto le preoccupazioni dei sindacati e si è impegnato a trovare soluzioni tecniche e normative adeguate. Un nuovo incontro è stato fissato per il 17 giugno, durante il quale saranno approfonditi ulteriormente alcuni punti critici. Rixi ha ringraziato le oltre 30 sigle sindacali, sottolineando l’importanza del dialogo come segno di responsabilità nei confronti di tutti gli operatori del settore.

La sospensione dello sciopero ha generato reazioni diverse tra i consumatori. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), ha criticato la decisione, definendola “una pessima notizia”. Dona ha sottolineato che è preferibile uno sciopero immediato piuttosto che un deterioramento del servizio pubblico nel lungo termine. Secondo lui, il governo ha ceduto alla lobby dei tassisti, rischiando di danneggiare ulteriormente un servizio già carente.

La reazione di Assoutenti

Assoutenti, invece, ha accolto positivamente la sospensione dello sciopero, pur con una riserva: “Si trattava infatti di una protesta sbagliata che andava ad unico danno dei cittadini,” hanno dichiarato. Tuttavia, hanno avvertito il governo di non cedere alle pressioni della lobby dei taxi, invitando a trovare un equilibrio che tuteli anche gli interessi dei consumatori.

La sospensione dello sciopero rappresenta un momento di tregua e un’opportunità di dialogo tra i tassisti e il governo. Tuttavia, le tensioni restano alte, con i consumatori che guardano con preoccupazione agli sviluppi futuri. Il prossimo incontro del 17 giugno sarà cruciale per determinare se le promesse del governo si tradurranno in soluzioni concrete e soddisfacenti per tutte le parti coinvolte.

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