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Padre scopre la figlia 16enne a letto con lo zio e lo lancia giù dal balcone

Pubblicato: 05/06/2024 19:38

In un tragico episodio di rabbia incontrollata, un uomo di 40 anni ha aggredito e lanciato dal balcone il fratello di 35 anni, dopo averlo sorpreso a letto con la figlia 16enne. L’incidente, avvenuto a Calcata, in provincia di Viterbo, ha avuto conseguenze gravi sia fisicamente che legalmente per tutti i coinvolti.

Il 35enne, vittima dell’aggressione, ha riportato diverse fratture ed è stato ricoverato all’ospedale Sant’Andrea di Roma, dove i medici gli hanno diagnosticato una prognosi di 39 giorni. L’episodio, inizialmente non denunciato, è venuto alla luce solo qualche giorno dopo, quando la figlia sedicenne ha contattato la polizia per segnalare le continue minacce ricevute dal padre.

La ragazza ha denunciato il comportamento del padre

L’intera vicenda è emersa dopo che la giovane ha telefonato alla polizia per segnalare il comportamento violento del padre mentre si trovavano su un autobus diretto a Saxa Rubra. Gli agenti sono intervenuti e hanno fermato l’uomo alla fermata dei bus, scoprendo che minacciava la figlia con una lima per unghie affilata nascosta nella cover del cellulare. Durante la perquisizione, la polizia ha trovato la limetta, confermando le accuse della ragazza.

Secondo il racconto della studentessa, tutto è iniziato lo scorso 24 maggio quando il padre, tornando a casa, ha scoperto la figlia a letto con lo zio. Preso da un impulso di rabbia incontrollata, l’uomo ha aggredito il 35enne e lo ha scaraventato giù dal balcone da un’altezza di circa tre metri. Nonostante le gravi ferite riportate, l’incidente non è stato subito denunciato, e solo l’intervento successivo della polizia ha portato alla luce la gravità della situazione.

Le indagini hanno rivelato che il 35enne era stato ricoverato con una prognosi di 39 giorni. Il padre della sedicenne è stato fermato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio. Attualmente, si trova detenuto nel carcere di Regina Coeli. Le procure di Roma e Viterbo stanno conducendo le indagini per fare piena luce sull’accaduto e accertare tutte le responsabilità.

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