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Contratto di ristorazione rinnovato, previsto un aumento di 200 euro in busta paga: chi ne ha diritto

Pubblicato: 05/06/2024 22:38

Dopo lunghe trattative, è stato raggiunto il rinnovo del contratto collettivo per i dipendenti dei Pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e commerciale, e del settore turistico. Il precedente contratto, firmato nel 2018, era scaduto nel 2021. La nuova versione sarà valida fino alla fine del 2027 e prevede importanti novità economiche e normative.
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Il punto principale del rinnovo riguarda l’aspetto economico: è previsto un aumento di 200 euro per i dipendenti al quarto livello contrattuale, con importi decrescenti per i livelli inferiori. Questo incremento salariale interesserà circa un milione di lavoratori e lavoratrici inseriti in questo contratto collettivo, che comprende circa 330mila aziende, tra cui bar, pub, pizzerie, ristoranti, stabilimenti balneari, discoteche, imprese di ristorazione collettiva e mense scolastiche, ospedaliere e aziendali.

Contratto ristorazione: come avverrà l’aumento

L’aumento di 200 euro sarà raggiunto gradualmente. A partire da giugno 2024, i dipendenti riceveranno un primo incremento di 50 euro. Successivamente, ci saranno altre quattro tranche di aumenti, rispettivamente di 40, 40, 30 e 40 euro, con scadenze già stabilite.

Il rinnovo del contratto non si limita agli aspetti economici. È stata inclusa anche l’assistenza sanitaria integrativa, con un aumento del contributo a carico delle aziende di tre euro a partire da gennaio 2027. Inoltre, è stata rivista la classificazione del personale, che non veniva aggiornata dagli anni Novanta, per renderla più adatta alle esigenze attuali del mondo del lavoro.

Svolta anche sulle politiche di genere

Un’altra importante novità riguarda le politiche di genere. Il contratto introduce norme per contrastare le molestie e la violenza di genere nei luoghi di lavoro e prevede un congedo retribuito al 100% per novanta giorni in più rispetto ai novanta già previsti per legge per le donne vittime di violenza.

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si sono dichiarati soddisfatti del risultato raggiunto, frutto di un negoziato lungo e complesso, sostenuto anche da mobilitazioni. Hanno sottolineato di aver resistito a richieste di scambio tra diritti e salario, criticando le associazioni datoriali Anir Confindustria e Angem. “Il sindacato continuerà a lottare per garantire il giusto riconoscimento del contratto rinnovato a tutte le lavoratrici e lavoratori”, hanno affermato.

Anche Lino Stoppani, presidente di Fipe Confcommercio, ha espresso un giudizio positivo sul rinnovo del contratto, definendolo un risultato importante in vista dell’imminente avvio della stagione estiva. Questo contratto, ha detto, è il terzo più applicato in Italia dopo quelli del Terziario e del Metalmeccanico.

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