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Elettra soffocata da un tappo a soli 18 mesi: la decisione shock. “Si poteva salvare”

Pubblicato: 06/06/2024 16:09

Funerali bloccati: la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per accertare le cause della morte della piccola Elettra Friselle, di appena 18 mesi, deceduta sabato scorso dopo aver ingerito inavvertitamente un tappo di plastica che ne ha causato il soffocamento. La Procura solo ieri ha ricevuto segnalazione formale del “caso” e nel giro di pochi giorni dovrà entrare in possesso della documentazione clinica e delle informazioni sui soccorsi prestati alla bambina. Il pubblico ministero Stefano Buccini avrà l’arduo compito di far luce su quanto accaduto tra venerdì mattina, quando Elettra ha casualmente ingerito il tappo di plastica, e sabato, quando ha smesso di vivere all’ospedale di Padova, dove era arrivata in condizioni disperate. 

L’apertura dell’inchiesta è un atto dovuto, in tragedie come questa, in cui ha perso la vita una bimba in tenera età. Verrà disposta l’autopsia, proprio per accertare le cause del decesso, e questo ritarda anche i funerali che quasi certamente, non saranno celebrati entro questa settimana.
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La bambina poteva salvarsi?

Elettra avrebbe potuto salvarsi? Questa è la domanda che tormenta i genitori della bambina. La piccola, dopo l’incidente avvenuto mentre era in bagno con mamma Emili, è stata inizialmente trasportata al pronto soccorso di Lido di Venezia, da cui è stato allertato un elisoccorso da Treviso.

Tuttavia, un guasto al motore ha costretto il veicolo a fermarsi, perdendo tempo prezioso mentre Elettra era incapace di respirare a causa del tappo di plastica che le ostruiva la gola. Un secondo elicottero è finalmente riuscito a trasportarla a Padova, dove i medici hanno tentato disperatamente di salvarla. Ricoverata in rianimazione pediatrica, Elettra ha lottato per la vita. Purtroppo, il tempo trascorso senza ossigeno è stato fatale, e la bambina è deceduta nella mattinata di sabato

“Vorremo un po’ di riservatezza ha ripetuto ieri il papà di Elettra, Ivan Friselle chiediamo che venga rispettato il nostro dolore, e ci auguriamo che tutti si adoperino, perché le cose, nei soccorsi per chi vive al Lido, possano migliorare”.

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