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Kata scomparsa un anno fa a Firenze, il procuratore: “Stiamo seguendo 4 piste”

Pubblicato: 07/06/2024 13:39

È già passato un anno dalla scomparsa della piccola Kata, la bambina di 5 anni di origine peruviana, sparita il 10 giugno scorso dall’ex hotel Astor di Firenze. La bambina viveva lì con sua madre e la sua scomparsa ha scosso profondamente la comunità. Secondo il procuratore Filippo Spiezia, la sparizione di Kata è il risultato di un piano ben organizzato, non di un’azione improvvisata. Durante una conferenza stampa, Spiezia ha spiegato che la procura sta seguendo quattro piste diverse per cercare di fare luce sul caso.
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Il procuratore ha rivelato che la rete di telecamere intorno all’hotel ha un buco, un’area non coperta dalla videosorveglianza, che si sospetta sia stata sfruttata dai rapitori. Questo dettaglio alimenta la convinzione che la scomparsa di Kata sia stata attentamente pianificata.

Il dramma è iniziato il 10 giugno 2023, quando Kata stava giocando vicino all’hotel Astor nel quartiere di Novoli. Da quel momento, le tracce della bambina si sono perse. Gli inquirenti hanno subito analizzato le immagini delle videocamere di sorveglianza, scoprendo la zona non monitorata. Questo buco nella copertura ha portato a sospettare che chi ha organizzato il rapimento abbia approfittato di questa falla nel sistema di sicurezza.

La mamma di Kata, che viveva nell’hotel con lei, è distrutta dal dolore. Recentemente, è stata anche coinvolta in un episodio di violenza in discoteca, dove ha accoltellato una ragazza. La donna è stata denunciata per lesioni aggravate.

Le quattro piste che la procura sta seguendo riguardano: il traffico di droga, il racket delle stanze all’ex hotel Astor, un possibile scambio di persona con un’amichetta di Kata, e una pista a sfondo sessuale. Spiezia ha sottolineato che l’indagine è molto complessa anche a causa del ritardo con cui è stata denunciata la scomparsa della bambina.

Per cercare di risolvere il caso, le autorità stanno utilizzando tecniche investigative avanzate. Le due comunità coinvolte, quella peruviana e quella rumena, presenti nell’ex hotel Astor, non sono state sempre cooperative, aggiungendo ulteriori difficoltà alle indagini. Le indagini hanno anche un respiro internazionale, con contatti in corso con le autorità peruviane e rumene.

Il procuratore ha concluso dicendo che potrebbero esserci sviluppi a breve, ma tutto dipenderà dalle consultazioni che si terranno a inizio estate. Nel frattempo, la speranza è che ogni nuovo dettaglio possa avvicinare alla verità e, soprattutto, alla salvezza di Kata.

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Ultimo Aggiornamento: 10/06/2024 14:03