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Avvocatessa romana morta dopo aver ingerito nitrito di sodio: l’ipotesi agghiacciante sul decesso

Pubblicato: 10/06/2024 15:57

Un mistero la morte di Isabella Settanni, avvocata civilista di 52 anni originaria di Roma, deceduta dopo aver ingerito nitrito di sodio. I carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro stanno indagando sulla vicenda e nel frattempo il compagno della donna, un uomo di 65 anni anche lui di Roma, sarà nuovamente interrogato per cercare ulteriori dettagli. Isabella è morta nella sua casa di Villetta Barrea dopo aver inviato un messaggio a una collega in cui diceva di non sentirsi bene. 
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Il convivente non era presente al momento del tragico evento. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti riportate dal Messaggero, l’uomo è arrivato subito dopo e ha indicato alle forze dell’ordine un ingresso secondario per accedere all’abitazione, situata in un ex agriturismo. Il 65enne ha spiegato di non essere conoscenza della presenza del nitrito di sodio in casa. Comunemente utilizzato nell’industria alimentare per la conservazione degli insaccati, non si esclude che Isabella possa averlo acquistato in un negozio di carni, ma le indagini esplorano tutte le possibilità riguardanti la provenienza della sostanza.

L’allarme è stato scattato dopo che la stessa Settanni ha rivelato ad una collega di non sentirsi troppo bene. Dopo aver provato a chiamarla e non aver ricevuto risposta, si è rivolta direttamente al 118. È stato fatto volare anche l’elisoccorso, ma nonostante i tentativi di soccorso effettuati dai sanitari, purtroppo per la 52enne non c’è stato nulla da fare.

La Procura ha dato disposizione ai periti tecnici di analizzare il cellulare della donna e il computer con l’obiettivo di ricostruire la rete dei contatti dei suoi ultimi giorni di vita e verificare le attività online, incluso l’eventuale acquisto della sostanza letale. Sul corpo di Isabella verrà disposta l’autopsia. La procura di Sulmona ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio.

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