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Il nuovo Parlamento europeo: chi ha vinto, chi ha perso e le possibili alleanze

Pubblicato: 10/06/2024 19:49

Il panorama politico europeo sta subendo cambiamenti significativi con l’elezione del nuovo Parlamento europeo. Il Partito Popolare Europeo (PPE) conferma la sua posizione dominante, crescendo di 10 parlamentari e rimanendo il primo gruppo, un risultato significativo che rafforza la sua presenza, anche grazie al contributo di Forza Italia. Tuttavia, la situazione è meno rosea per i Socialisti & Democratici e per i liberali di Reniew Europe. I Socialisti, che includono il Partito Democratico (Pd), perdono 4 seggi, mentre i liberali, rappresentati in Italia da Azione, +Europa e Italia Viva, subiscono una perdita drastica di 23 seggi, passando da 102 a 79. Questa situazione mette a rischio la cosiddetta «maggioranza Ursula», che ha governato il Parlamento fino ad ora.

Una maggioranza risicata

Con la riduzione a 400 parlamentari rispetto ai precedenti 417, la «maggioranza Ursula» diventa più fragile. La soglia per approvare un testo normativo è fissata a 361 voti, tenendo conto anche di una percentuale fisiologica di franchi tiratori (stimata tra il 10 e il 15%). Questa incertezza potrebbe costringere i leader della maggioranza a cercare alleanze con altri gruppi per mantenere la stabilità e ottenere il supporto necessario.

L’avanzata delle destre

Mentre i partiti tradizionali lottano per mantenere il loro controllo, le destre avanzano con determinazione. La destra estrema di Identità e Democrazia (ID), che include la Lega e, a livello internazionale, il partito di Marine Le Pen e l’FPÖ, guadagna 9 seggi. La destra populista più moderata di ECR, di cui fa parte Fratelli d’Italia, incrementa la sua rappresentanza da 69 a 73 seggi, un aumento di 4 parlamentari. Questa crescita delle destre non solo cambia la dinamica politica all’interno del Parlamento, ma rappresenta anche un chiaro segnale dell’insoddisfazione crescente tra gli elettori europei verso l’attuale direzione politica.

Possibili alleanze

Di fronte a una maggioranza indebolita, la «maggioranza Ursula» potrebbe essere costretta a cercare nuovi alleati per mantenere il controllo. Due opzioni principali emergono all’orizzonte: un’alleanza con la ECR, nonostante le possibili resistenze interne, o un avvicinamento ai Verdi, che hanno visto una diminuzione significativa del loro numero di seggi, scendendo da 71 a 53. Tuttavia, entrambe le strade presentano ostacoli e richiedono un’abilità diplomatica notevole per superare le divergenze tra i vari componenti della coalizione.

Il nuovo Parlamento europeo si presenta come un’arena politica complessa e in evoluzione, con un equilibrio di potere instabile che richiede negoziazioni e compromessi continui. Le prossime mosse dei leader politici saranno cruciali per definire il futuro della politica europea e la direzione che prenderà nei prossimi anni.

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Ultimo Aggiornamento: 10/06/2024 19:50