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Clamoroso in Francia: alleanza fra Le Pen e i Repubblicani, è una svolta storica. Il cartello anti-Macron

Pubblicato: 11/06/2024 17:22

Le voci si rincorrevano da stamattina, ma ora è arrivata la conferma. La Francia si appresta a vivere una svolta storica, con l’accordo che verrà annunciato forse già in serata fra la leader di Rassemblement National Marine Le Pen e il Presidente del partito dei Republicains, eredi dei neogollisti, Eric Ciotti, per un‘alleanza elettorale in chiave anti-Macron. Ciotti ha dichiarato che il suo partito ha “bisogno di un’alleanza con Marine Le Pen”, stravolgendo il quadro delle imminenti votazioni. Il Presidente Francese probabilmente non si aspettava questa mossa quando ha deciso di sciogliere le Camere e di mandare il Paese al voto, il prossimo 30 di Giugno. E ora si trova di fronte a una novità veramente clamorosa e del tutto inedita: è la prima volta, infatti, che l’isolamento in cui ha vissuto sinora la destra più integralista francese viene spezzato. (continua dopo la foto)

Il Presidente dei Republicains Eric Ciotti

Il primo a dare l’annuncio dell’accordo in arrivo era stato il quotidiano Le Figaro, secondo il quale Ciotti confermerà l’alleanza con il partito che ha come presidente il 28enne rampante Jordan Bardella, di origini italiane, stasera durante il telegiornale. Mentre in tutta la Francia si spargeva la voce, il Presidente francese Macron annunciava che la sua conferenza stampa, prevista per il pomeriggio di oggi, è stata rinviata a domani mattina. Forse perché il Capo dello Stato transalpino vuole avere prima conferma definitiva dell’accordo fra Rassemblement e i Republicains e vuole avere il tempo di riorganizzarsi. Questa mossa di Eric Ciotti, che ha inevitabilmente provocato forti reazioni nel mondo politico francese, cambia le carte in tavola e permette a Le Pen di correre alle elezioni politiche, in pratica per la prima volta, con la concreta speranza di assumere il governo del Paese. (continua dopo la foto)

La dichiarazione che il Presidente dei Republicains ha ribadito al Canale TF1, “abbiamo bisogno di un’alleanza, restando noi stessi, con il Rassemblement National e i suoi candidati“, ha scatenato reazioni nel partito. Alcuni, fra i politici della vecchia guardia della squadra di Ciotti, si sono detti in disaccordo con la sua decisione, arrivando a chiederne le dimissioni. Lui, però, tira dritto per la sua strada. “Sono presidente e resterò presidente dei Republicains“, ha dichiarato in risposta alle critiche. “Il mio mandato l’ho ottenuto dai militanti e solo i militanti potranno revocarmelo”. Anche se l’alleanza fra i due partiti di destra neogollista e destra più estrema è un inedito nella recente storia francese, va detto che Ciotti si è sempre caratterizzato per essere uno dei “falchi” fra le fila dei suoi. Soprattutto per la richiesta di una politica di fermezza nei confronti dell’arrivo e della gestione dei migranti in Francia. Inutile dire che un’alleanza di governo fra Le Pen e Ciotti causerebbe uno stravolgimento anche per gli equilibri dell’Unione Europea, con scenari tutti da valutare e l’Italia come prima spettatrice interessata.

Marion Maréchal, nipote di Marine Le Pen e capolista del partito di Eric Zemmour, Reconquète, alle europee, ha condannato “un cambiamento di posizione” del Rassemblement National, che – ha fatto sapere in un comunicato – “rifiuta il principio di un accordo” sulle legislative. “Nonostante i miei tentativi di negoziare – lo spiacevole argomento che mi è stato addotto è che loro non auspicano nessuna associazione diretta o indiretta con Eric Zemmour”. La Maréchal precisa che Jordan Bardella, capolista del partito di Le Pen – l’ha informata questo pomeriggio della decisione”.

Il ministro dell’Interno francese Gerald Darmanin ha attaccato a sua volta Eric Ciotti, leader del suo stesso partito Les Republicains (LR), per l’alleanza con Rassemblement National (RN) in vista delle elezioni anticipate. “Porta disonore alla famiglia gollista firmando gli Accordi di Monaco”, ha commentato, denunciando “un’onta” ed esortando i francesi a “svegliarsi”. “Eric Ciotti disonora la destra repubblicana, mi rivolgo a tutti gli eredi del generale de Gaulle e di Jacques Chirac”, ha reagito anche Catherine Vautrin, ministro del Lavoro ed esponente di LR.

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Ultimo Aggiornamento: 11/06/2024 20:40