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L’assalto all’Europa parte da Parigi: Patto di Stabilità, cosa vuole fare Le Pen. E Meloni…

Pubblicato: 11/06/2024 11:36

Dopo lo straordinario successo alle Europee, con Rassemblement National che ha “doppiato” il partito di Macron e ha dominato le elezioni, in Francia si sta verificando un vero e proprio terremoto politico. Macron a sorpresa ha sciolto il Parlamento e indetto nuove elezioni politiche per fine Giugno, nella speranza di compattare il fronte anti Le Pen. Ma è un azzardo, e il Presidente francese lo sa bene. Intanto, sull’onda dell’entusiasmo, Marine – insieme al suo delfino e presidente del partito Jordan Bardella – progetta un attacco alle regole del Patto di Stabilità europeo. Come ha commentato il nostro Federico Fubini sul Corriere della Sera, i due “vogliono fare a pezzi le nuove regole europee di bilancio, proprio ora che la Francia e l’Italia stanno per entrare in una procedura per deficit a Bruxelles e dovrebbero stringere la cinghia. E anche l’Italia potrebbe essere tentata di mettersi in scia della Francia“. (continua dopo la foto)

Sì, perché quello che accadrà Oltralpe ragionevolmente potrebbe avere ripercussioni anche sul nostro Paese. I mercati, che si muovono seguendo rumors e sensazioni, hanno registrato un calo (contenuto) e anche l’Euro ha perso terreno. Questo perché il programma politico di Rassemblement è noto, e se applicato rappresenterebbe una rivoluzione in contrasto con la Ue. Le Pen vorrebbe ridurre l’età della pensione a 60 anni e tagliare le aliquote dell’imposta sui consumi. E finanziare il tutto tagliando i sussidi agli immigrati, anche se sulla legalità di questa mossa sussistono dei dubbi. “In sostanza”, scrive Fubini sul Corriere, “Le Pen e Bardella vogliono fare a pezzi le nuove regole europee di bilancio, proprio ora che la Francia e l’Italia stanno per entrare in una procedura per deficit a Bruxelles. Ma la posizione lepenista rende improbabile anche solo una lieve stretta di bilancio da parte di qualunque governo si formi a Parigi in luglio“. (continua dopo la foto)

ursula von der leyen

A ben vedere, si tratterebbe del primo serio assalto a Bruxelles e alle sue regole, all’impianto economico che ruota da sempre intorno alla volontà della Germania e dei suoi principali alleati. I Paesi dell’austerity, però, scontano terremoti interni proprio a causa del pessimo andamento dell’economia tedesca. In Austria alle europee ha trionfato la destra, in Germania i partiti di governo escono fortemente indeboliti dalle consultazioni continentali e si registra la crescita dell’estrema destra. I temi sovranisti sembrano riprendere forza ed è difficile che di fronte a un simile scenario non vi siano contraccolpi. Ora la grande domanda è come reagirà Roma. C’è la possibilità che anche Meloni intraveda uno spiraglio per mettersi in scia alla Francia. “Basta non dimenticare le interdipendenze dell’Euro e le fragilità finanziarie del Paese“, commenta Fubini. “L’Italia non diventa più forte se la Francia o la Germania si indeboliscono”. Ma qui, forse, il tema non è solo nelle scelte economiche sul breve periodo. Ma il tentativo, possibile, di cambiare la struttura stessa dell’Unione Europea.

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