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Paolo Signorelli si dimette: “Non voglio danneggiare il governo”

Pubblicato: 11/06/2024 08:28

Paolo Signorelli, capo ufficio stampa del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha rassegnato le sue dimissioni, dichiarando di non voler arrecare danno al governo. In un’intervista a Il Foglio, Signorelli ha spiegato che la decisione di dimettersi è stata presa per proteggere sia sé stesso che la sua famiglia. Non ha voluto assumere il ruolo della vittima, ma ha ritenuto opportuno farsi da parte per il bene di tutti coinvolti.
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Questa scelta arriva in seguito alla pubblicazione da parte del quotidiano La Repubblica di alcune chat private tra Signorelli e Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, un leader degli ultras della Lazio assassinato nel 2019. Le conversazioni, datate tra dicembre 2018 e pochi giorni prima della morte di Piscitelli, sono state recuperate dal telefono di quest’ultimo nell’ambito di un’indagine della procura romana. Queste chat hanno sollevato particolare scalpore per la presenza di espressioni antisemite.

Il background: il rapporto con Piscitelli

Signorelli e Piscitelli si erano conosciuti all’interno dell’ambiente della tifoseria laziale, e le conversazioni risalenti a quel periodo rivelano un lato oscuro della sua vita. Tuttavia, nell’intervista con Simone Canettieri, Signorelli ha voluto chiarire che oggi è una persona completamente diversa, distante da quelle espressioni e idee. “Era un’altra fase della mia vita, quello era un altro Paolo: sono notizie che parlano di un tempo lontano a cui non faccio riferimento e in cui non mi riconosco in nessun modo”, ha affermato.

Signorelli ha ammesso i suoi errori del passato, ma ha anche sottolineato come sia cambiato nel corso degli anni. Ora è un marito e padre di tre figli e si sente lontano da quegli ambienti con cui era stato associato. Ha ribadito di provenire da una famiglia con un background particolare (è infatti nipote di Paolo Signorelli, esponente dell’estrema destra e fondatore del centro studi Ordine Nuovo), ma ha evidenziato che non frequenta più la curva degli ultras della Lazio da anni, nonostante resti un tifoso della squadra.

Di Lollobrigida dice: “Lo ringrazio per la vicinanza alla mia famiglia e la conferma della stima nei miei confronti. Ringrazio Giorgia Meloni, Arianna e tutti coloro con i quali ho avuto il piacere di lavorare”-

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Ultimo Aggiornamento: 11/06/2024 08:30