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Consegnava pizze usando la luce blu della Polizia. Lo strano caso di un corriere di Treviso. Com’è andata a finire

Pubblicato: 12/06/2024 13:25

Si sa, i corrieri addetti alla consegna del cibo a domicilio sono sempre di corsa, stretti fra orari da rispettare e la necessità di evitare il più possibile il traffico. Ma l’escamotage escogitato da un 20enne di Treviso, addetto alla consegna delle pizze, è andato decisamente oltre il consentito. Il ragazzo, infatti, per non rischiare di restare bloccato fra le macchine e di arrivare in ritardo dai clienti affamati, ha pensato bene di dotare la propria macchina di un accessorio “particolare”: un lampeggiante blu che, appoggiato sul tetto, simulava l’appartenenza al corpo di Polizia. Immaginiamo la sorpresa dei Carabinieri che, intorno alle due di notte, hanno visto sfrecciare nella località Castello di Godego, in provincia di Treviso, un auto con il lampeggiante in funzione che li ha subito insospettiti. Peraltro, il ragazzo doveva averci preso gusto, perché alle due di notte di traffico sicuramente non ce ne doveva essere. Fatto sta che la “bravata” gli è costata cara. (continua dopo la foto)

Il fattorino “creativo”, infatti, è stato fermato dagli agenti, fortemente insospettiti dalla scena che si trovavano davanti. Una volta effettuato il controllo, è subito scattata una denuncia a suo carico per “possesso di dispositivi contraffatti“. Inoltre gli è stata ritirata la patente di guida perché, a quanto pare, il ragazzo – che sicuramente è intraprendente, ma altrettanto certamente poco lungimirante – aveva con sé alcuni grammi di hashish. Il lampeggiante blu che serviva al fattorino per non tardare le consegne è stato ovviamente sequestrato. E il 20enne, incensurato e senza precedenti, dovrà rispondere in tribunale delle sue azioni. Saranno delusi i clienti che sicuramente, questo sì, si erano abituati a ricevere le pizze belle calde e appena sfornate.

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