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Musica in lutto, addio a Françoise Hardy, grande cantante e icona pop

Pubblicato: 12/06/2024 10:47

Francoise Hardy, celebre cantante francese e indiscussa icona della cultura pop, è scomparsa martedì 11 giugno a Parigi all’età di 80 anni. La notizia della sua morte, dovuta a una lunga malattia, è stata confermata dal figlio Thomas Dutronc sui social network. “Maman est partie…”, ha scritto semplicemente Thomas, accompagnando il messaggio con tredici cuoricini rossi e una foto di lui da piccolo con la madre sorridente.
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La malattia

Nata a Parigi il 17 gennaio 1944, Hardy è diventata un’idolo yéyé e simbolo del disagio adolescenziale con la sua celebre canzone “Tous les garçons et les filles” nel 1962. Il brano, che raccontava le pene e le speranze dei giovani, vendette due milioni di copie solo in Francia e riscosse un grande successo in tutta Europa, inclusa l’Italia, dove fu tradotto come “Quelli della mia età”.

Nel 2004, a Hardy fu diagnosticato un linfoma e, nel giugno 2019, la cantante aveva rivelato di essere malata di cancro. Solo a marzo scorso, aveva annunciato che “non avrebbe mai più potuto cantare”. Da mesi, la Francia parlava della sua malattia e del suo desiderio di farla finita, espresso pubblicamente.

Una carriera incredibile

Francoise Hardy debuttò a soli 16 anni, nel 1960, e fu lanciata nel 1962 dalla trasmissione televisiva “Salut les copains”. La sua voce eterea e malinconica ha dato vita a numerose canzoni che riflettevano la vita degli adolescenti. Nel 1963, partecipò all’Eurovision Song Contest con “L’amour s’en va”, classificandosi al quinto posto. Hardy cantò spesso in inglese, italiano, spagnolo e tedesco, conquistando un pubblico internazionale. In Italia, ebbe grande successo anche con “È all’amore che penso”, “L’età dell’amore” e “L’amore va”. Nel 1966, partecipò al Festival di Sanremo con “Parlami di te”, in coppia con Edoardo Vianello.

Tra i suoi successi più noti vi è “Comment te dire adieu” del 1968, su testo di Serge Gainsbourg, cantata anche in italiano con il titolo “Il pretesto”. Hardy non è mai davvero scomparsa dalle scene e ha continuato a incidere dischi e a esibirsi nonostante alcuni periodi di oblio negli anni ’70.

La giovane Françoise Hardy, con il suo look retrò, divenne un’icona per milioni di giovani donne. La sua immagine, spesso con minigonna e stivali bianchi, nascondendosi pudicamente dietro la frangia, influenzò i grandi couturier. Tra questi, Nicolas Ghesquière, stilista di Balenciaga, e André Courrèges. Yves Saint-Laurent le confezionò una giacca da sera, mentre Paco Rabanne creò per lei una tuta metallica e un miniabito di lastre d’oro incrostato di diamanti.

Negli anni ’60, Hardy tentò anche la carriera di attrice, apparendo in film come “Il castello in Svezia” (1963) di Roger Vadim e “Ciao Pussycat” (1965) di Clive Donner. Partecipò anche a vari programmi televisivi italiani, come “Chez Vous” (1967) di Enzo Trapani, “Diamoci del tu” (1967) con Caterina Caselli e Giorgio Gaber, e “Pistaaa!!!” (1969) con Vittorio Salvetti.

L’astro della sua popolarità resterà per sempre legato agli anni Sessanta, quando la ventenne Hardy era un’icona per milioni di giovani. La sua musica e il suo stile continueranno a ispirare generazioni future, mantenendo vivo il ricordo di una delle più grandi figure della musica pop francese.

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Ultimo Aggiornamento: 12/06/2024 17:43