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Muore per difendere la madre: bimbo di 8 anni ucciso da un proiettile in testa

Pubblicato: 13/06/2024 16:38

Ha cercato di difendere la madre a tutti i costi pagando con la sua stessa vita. Danair Harden stava picchiando la propria compagna Cherish Edwards nella loro casa di Burnsville, nello Stato USA del Minnesota lo scorso 5 giugno, quando il figlioletto, un bambino di 8 anni, ha provato ad intervenire. La lite è culminata con l’assassinio del piccolo.

“Finalmente siamo liberi da lui, ma mio figlio ha pagato con un sacrificio estremo“, ha detto Cherish “I miei figli sono traumatizzati. Ci vorranno anni per far andare via questa scena, se mai dovesse succedere…”.
Danair Harden era stato denunciato solo pochi giorni prima per un tentativo di strangolamento, difatti la donna aveva deciso di lasciarlo. Una situazione tragica considerando le segnalazioni pregresse di Cherish riguardo al comportamento violento e al possesso di armi da parte di Danair Harden. Harden si è presentato al tribunale il giorno dell’omicidio con pregresse accuse di violenza domestica. I pubblici ministeri hanno chiesto che la cauzione fosse fissata a $ 10.000, ma il giudice Dannia Edwards ha deciso di fissarla a 4.000 dollari. Così l’uomo al termine dell’udienza ha lasciato il carcere.

L’uomo si è presentato nuovamente a casa della sua famiglia poco prima di mezzanotte. Infine la violenta lite e l’assassinio. Quando gli agenti sono arrivati, hanno trovato padre e figlio con ferite da arma da fuoco. Sono stati portati d’urgenza all’Hennepin County Medical Center dove il bimbo è morto poco dopo. Harden è invece ricoverato in condizioni critiche
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“Mio figlio voleva proteggermi. È davvero inimmaginabile che un bambino di otto anni cerchi di strappare la pistola dalle mani di un uomo adulto. È un dolore insopportabile” ha aggiunto la madre. “Gli ho urlato di andarsene, di andare dai vicini. Lui ha rifiutato e ha detto: ‘mamma, non ti lascio qui'”. La polizia di Burnsville sta indagando su quanto accaduto e un portavoce della città ha affermato che se il padre di Harden sopravviverà, verranno prese in considerazione le accuse penali. “È un incubo dal quale non puoi svegliarti”, ha detto Deon Edwards, il nonno di Harden.

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