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Attenti ai fantasmi del passato, quel monito di Mattarella da non sottovalutare

Pubblicato: 14/06/2024 07:47

Antichi fantasmi sono riapparsi.” Così, con un’espressione che evoca immagini di un passato tormentato, il Presidente Sergio Mattarella ha lanciato un monito forte e chiaro dal palco del G7. Un avvertimento che non può e non deve essere preso alla leggera. La globalizzazione, che una volta rappresentava una promessa di cooperazione e progresso universale, oggi appare come un colosso dai piedi d’argilla, scosso da tensioni geopolitiche che minano la stabilità internazionale. La promessa di un mondo interconnesso e pacifico sembra svanire davanti al ritorno di vecchi demoni: neo-imperialismi e conflitti che minacciano di risorgere dalle ceneri del passato.

Il Presidente ha puntato il dito contro la Federazione Russa, responsabile di riportare la guerra in Europa con un’aggressione che rievoca le pagine più oscure della nostra storia recente. La pretesa di ricostruire un ordine mondiale a proprio vantaggio è non solo illusoria, ma estremamente pericolosa. Mattarella ha ribadito che difendere l’Ucraina non è solo una questione di solidarietà, ma un imperativo morale per preservare i principi di convivenza internazionale che hanno garantito decenni di pace e sviluppo. Ignorare questa minaccia significherebbe chiudere gli occhi di fronte al ripetersi degli errori del passato, e questo non è accettabile.

Il richiamo del Presidente non si ferma però all’Europa. Mattarella ha affrontato con decisione anche la crisi in Medio Oriente, sottolineando la brutalità degli attacchi di Hamas e la necessità di un percorso politico concreto per la pace. Non possiamo permettere che il dialogo si interrompa ancora una volta, lasciando spazio a un ciclo di violenza senza fine. La soluzione a due Stati deve essere perseguita con determinazione, per evitare che il sangue e il dolore continuino a scrivere la storia di quella regione martoriata.

Ma l’analisi del Presidente non si ferma qui. Egli ha richiamato il G7 a restare fedele ai principi dello Stato di diritto, della democrazia e del rispetto dei diritti umani. In un momento in cui le pulsioni autoritarie si fanno sempre più forti in molte parti del mondo, è fondamentale che le democrazie non cedano terreno. La tentazione di alcuni Paesi di sostituire le regole internazionali con la legge del più forte è una minaccia diretta alla pace globale. Il G7 deve continuare a essere una piattaforma aperta, capace di adeguarsi ai cambiamenti globali senza perdere di vista i valori fondamentali.

Il messaggio di Mattarella è chiaro: non possiamo permettere che i fantasmi del passato tornino a dominare il nostro presente. Dobbiamo essere vigili, uniti e determinati nel difendere la pace, la democrazia e i diritti umani contro le minacce di neo-imperialismi e autoritarismi. Solo così possiamo sperare di costruire un futuro migliore, evitando che la storia ripeta i suoi errori più tragici.

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