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“Ci ingannano per farci mangiare schifezze”. Cibo, le multinazionali sotto accusa. E sui bambini…

Pubblicato: 14/06/2024 12:22

Usano metodi “espliciti e nascosti” per aumentare i profitti in barba alla salute dei loro clienti. E mettono in pratica politiche di lobbying per impedire alla politica di adottare regole che tutelino la popolazione dai rischi che derivano da un’alimentazione malsana. Sono queste le principali accuse che l’Oms ha rivolto ai colossi del settore alimentare. Che, secondo gli esperti dell’organizzazione, metterebbero a rischio non solo il nostro stato di salute, ma addirittura le nostre vite. Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, infatti, ogni anno l‘eccessivo consumo di cibi ultra processati causerebbe 117.000 vittime, mentre l’abuso di bevande troppo zuccherate costerebbe la vita a 15.000 consumatori. Il rapporto appena pubblicato dall’organizzazione su questo tema segnala alcuni “falsi miti” utilizzati dalle grandi aziende per “indurre false credenze sulla non nocività dei loro prodotti“. (continua dopo la foto)

In primo luogo, l’Oms contesta la capacità di autoregolamentazione alla quale fanno appello le aziende. Mentre la realtà è un’altra: non solo i “codici di condotta” applicati dai produttori si sarebbero rivelati spesso inefficaci, ma lo sarebbero stati soprattutto nel “prevenire la commercializzazione di prodotti alimentari non salutari, in particolare quelli destinati ai bambini“. Il documento sottolinea come anche le decisioni individuali dei consumatori non siano in realtà libere, ma fortemente influenzate dalla propaganda delle multinazionali, messa in atto a suon di campagne pubblicitarie e marketing che “inducono a scelte sbagliate, manipolando le preferenze e limitando la capacità di rendersi veramente liberi e informati”. L’Oms sottolinea come le attività di lobbying delle grandi aziende sulla politica si avvalga di diverse tattiche. Alcune a breve termine, altre mirate a creare rapporti di lungo termine che indirizzino il dibattito politico in modo a loro favorevole. E non esitando a usare a proprio favore anche l’impegno nei settori no profit. (continua dopo la foto)

Per influenzare le decisioni dei legislatori, poi, le multinazionali finanzierebbero ricerche “spesso metodologicamente deboli” per avvalorare le tesi sostenute dalle industrie stesse. I risultati di queste ricerche sarebbero poi diffuse sui media in modo da ingannare i cittadini. L’Oms sottolinea a più riprese come siano i bambini le principali “vittime” di questi comportamenti. Sia perché più vulnerabili, sia perché, a differenza di quanto dichiarato, il marketing delle grandi aziende prenderebbe di mira spesso i più piccoli, influenzandoli negativamente. Ma c’è anche un altro problema che nella società di oggi, dove fette sempre più ampie di popolazione faticano a guadagnare abbastanza per sopravvivere dignitosamente, richiede soluzioni immediate. Ed è il fatto che le decisioni individuali rispetto all’alimentazione sono fortemente influenzate dalle condizioni economiche dei singoli e delle famiglie. Che diminuiscono drasticamente la possibilità dei meno abbienti di nutrirsi in modo più sano.

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Ultimo Aggiornamento: 14/06/2024 12:24